Caregiver familiari. Genitori Tosti scrive al Presidente Mattarella

In occasioni di criticità abbiamo ritenuto opportuno chiedere alla più alta carica dello Stato di intervenire quando può far valere la sua prerogativa di valutare se una Legge sia promulgabile.

Il 18 novembre 2025 abbiamo scritto al Presidente Mattarella una lettera aperta che chiede il suo intervento sulla prossima legge che “dovrebbe” tutelare i caregiver familiari.

Il senso è che il Disegno di Legge presentato dalla Ministra Locatelli è assai lontano da quanto necessario per i caregiver familiari. È, anzi, una pericolosa presa in giro.

Il tema andrebbe poi rivisto in senso molto più ampio, perché il nostro timore è che tutta la revisione dei fondi che sta compiendo l’attuale Governo sia un rimestare una pentola troppo scarsa che, anzi, alla fine sarà ancor più vuota. Dimostra non solo l’incapacità dei governanti, ma la loro perfidia. Certo li sistema del welfare è sotto scacco della politica che, a sua volta, è serva dei gruppi economici che hanno ben presente dove poter togliere ricchezza agli italiani. Regalare la sanità, il sociale e tutto il resto sembra essere la priorità numero uno di una politica che ha iniziato lo smembramento del bene pubblico ben prima di questo attuale Governo. Ma il Governo Meloni ha accelerato brutalmente il processo, con un danno immediato e futuro incalcolabile soprattutto per le persone più fragili e le loro famiglie, per i e le loro caregiver.

Vogliamo un welfare pubblico, dove non sia il reddito a determinare il progetto di vita di una persona con disabilità e di chi lo cura. Vogliamo che le risorse economiche abbiano una esattamente quella dimensione che nel dicembre2019 il sottosegretario del Ministero del Lavoro ci disse “non essere disponibili”, chiudendo la porta in faccia ai caregiver.

La Ministra Locatelli ipotizza una somma che nessuno accetterebbe per un lavoro svolto 24 ore su 24, senza pause, totalizzante, usurante al punto di portare a quegli omicidi-suicidi dettati dallo sfinimento e ignorati da quasi tutti. “Piuttosto che niente” è un insulto se pensiamo a quanto l’Italia sta spendendo per armi, guerra e portar morte nel resto del mondo.

La speranza è che il Presidente Mattarella rimandi al mittente questa Legge (magari, ma è pura utopia, lo facciano ancor prima i compagni di partito della Ministra) chiedendo un esame delle reali necessità.

Un Paese che accetta di legiferare che per una persona deve sopravvivere con 400 euro al mese non è democratico e neppure civile.

Lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Di seguito il testo della lettera aperta:

Ill.mo Presidente della Repubblica

On. Sergio Mattarella

Protocollo.centrale@pec.quirinale.it

Verona, 18 novembre 2025

Oggetto:    LETTERA APERTA sul disegno di Legge sui Caregiver Familiari

Signor Presidente,

siamo il gruppo Caregiver Familiari Uniti -C.F.U.- e le scriviamo per chiedere il Suo intervento, grazie ai poteri che Le conferisce la Costituzione Italiana, sulla questione del riconoscimento del caregiver familiare.

Sono trent’anni che si parla in Italia di fare una legge ad hoc per questa categoria, da circa tre lustri si depositano svariati DDL tra Camera e Senato.

Con questa legislatura, finalmente, sembrava fosse arrivato il momento giusto per colmare il vuoto normativo sul tema, che ormai ha raggiunto dimensioni e criticità insostenibili.

Con l’insediamento del Governo Meloni nell’ottobre 2022 sono partiti subito i lavori alla Camera – commissione XII affari sociali sui DDL depositati.

A ottobre 2023 la Ministra per la disabilità Alessandra Locatelli, a mezzo decreto, ha istituto un tavolo interistituzionale con il Ministero del Lavoro, con l’obbiettivo di produrre un documento utile alla commissione per elaborare al meglio il testo di legge.

Però tra i membri non sono stati ammessi i diretti interessati ma l’associazione colf e badanti, l’associazione casalinghe, i sindacati e associazioni di patologie rare – ma la legge è sul e per il caregiver familiare, non per i cari non autosufficienti che i caregiver assistono.

A febbraio 2025 la Ministra Locatelli ha fatto un’audizione in commissione XII per dire che il documento sarebbe stato trasmesso a breve ma poi il nulla – né la commissione ha più ripreso i lavori.

Poi, dopo la diffusione della notizia che in legge di bilancio non c’è praticamente niente per i caregiver familiari (il fondo dedicato, che veniva smistato alle Regioni, pari a 30 milioni annui, è stato cancellato dal Governo Meloni con la finanziaria 2025) sono iniziati ad uscire comunicati e post sul  profilo istituzionale di Locatelli che annunciavano il DDL ( ma quale, poiché in commissione ce ne sono 13?) e la copertura finanziaria in legge di bilancio.

Non abbiamo fatto un tempo a raccapezzarci e capire ciò cui la ministro si riferisse che è uscito un articolo su L’espresso a firma Carlo Tecce che illustra cosa è contenuto in questo DDL scritto dalla Ministra Locatelli, presentato al dipartimento di studi giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Noi sappiamo che un DDL deve essere discusso alla Camera, poi va al Senato e se tutto è in ordine ritorna alla Camera e poi finisce sulla Sua scrivania per la firma definitiva.

Le chiediamo perciò di tutelarci affinché dal Parlamento esca una legge davvero a favore dei caregiver familiari che, spesso, abbandonano il lavoro per assistere e quindi non hanno reddito e sono una categoria a rischio – molti finiscono per strada, molti scelgono l’omicidio- suicidio perché non hanno nessun sostegno, anche solo psicologico. La maggior parte vive in condizioni di indigenza.

Non è vero che noi non vogliamo essere sostituiti, il problema è che non possiamo permettercelo, perché lo Stato non riesce ad assicurare supporti di qualità e servizi adeguati a sostenere la vita del nostro caro nel mondo di tutti.

Noi svolgiamo spesso più compiti insieme, dal sanitario all’educativo al riabilitativo, a costo zero per lo Stato. E il tutto è sfiancante perché parliamo dell’assistenza h24 a persone con demenza, con malattie mentali, con pesanti deficit di ogni tipo, persone che dipendono da macchinari e farmaci salvavita.

Noi dedichiamo la nostra vita a dare cura ai nostri cari, ma questo nostro lavoro viene dato per scontato e noi restiamo sempre nell’ombra, non considerati. Ma anche noi esistiamo, siamo persone con gli stessi diritti di tutti, e uno dei diritti fondamentali, sancito dalla nostra Costituzione è quello al lavoro, che deve assicurare una condizione di vita dignitosa.

Al momento la maggior parte di noi vive in condizioni non dignitose.

Sarebbe bastato ascoltarci e utilizzare la nostra esperienza per scrivere una legge ” buona x tutti” cioè che assicurasse lo stesso standard minimo di vita a tutte le tipologie di caregiver familiari, senza lederne la dignità né calpestarne i diritti.

Quanto è contenuto nel DDL Locatelli non è “la svolta” annunciata, non risolve per nulla il problema e non migliora la vita di nessuno.

l’Italia si merita di più.

Confidiamo in lei, Presidente.

La ringraziamo per l’attenzione concessaci e porgiamo

Distinti saluti.

Gruppo CFU

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