Sull’inclusione delle persone con disabilità uditiva

Apprendiamo dalle pagine della Ministra Stefani dell’approvazione da parte della Commissione Bilancio dell’emendamento al Decreto Sostegni-bis che prevede le “Misure per il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e l’inclusione delle persone disabilità uditiva”. Nel testo dell’emendamento al comma 1 si scrive che “la Repubblica riconosce, promuove e tutela la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e la Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST)”. Il riconoscimento degli interpreti LIS e LIST, sia il rendere disponibili i sottotitoli, sono atti doverosi richiesti e attesi da anni che sui quali praticamente tutte le parti politiche avevano espresso il supporto.

Nell’ottica dell’inclusione universale, senza barriere, ricordiamo però che non tutte le persone con sordità utilizzano la LIS o utilizzano esclusivamente la LIS per comunicare. 

C’è in Italia una grandissima parte di sordi oralisti. Se il titolo dell’emendamento recita “Misure per il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e l’inclusione delle persone disabilità uditiva”, è fondamentale ricordare che l’inclusione delle persone con disabilità uditiva non è dato esclusivamente dal riconoscimento della LIS e dalle campagne di informazione e sensibilizzazione.
Va attuato lo screeening neonatale in tutte le Regioni italiane e deve essere programmata e compiuta una formazione capillare dei pediatri

Deve essere riconosciuto l’aggiornamento gratuito degli impianti cocleari senza limiti di tempo o di età anagrafica del paziente, devono essere fornite le protesi acustiche digitali di ultima generazione a tutti i pazienti senza alcun carico economico ai pazienti stessi.

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Scuola e inclusione: la solita amara apertura dell’anno scolastico?

La Legge 107/2015 di riforma della scuola, sta portando e porterà conseguenze negative pesantissime per gli allievi con disabilità. L’abbiamo detto e non ci stancheremo di ripeterlo. I segnali erano evidenti ad inizio 2017, diventati realtà con i decreti attuativi. In particolare col D.Lgs. 66/2017.
Alla pari delle passate riforme, camuffato in molte parti come progresso positivo, il Decreto 66/2017 ad una lettura un poco più attenta evidenziava immediatamente le enormi criticità. Che abbiamo fin dal disegno di legge rimarcato chiedendo lo stralcio immediato di tutto il disegno di legge; ma dopo che “tanti” non lo han reso possibile, eccoli i primi risultati alle porte del nuovo anno scolastico. Complice l’altrettanto critica riforma dell’assistenza scolastica (anche in questo caso bastava ascoltare e leggere quanto da noi scritto da più parti), si va definendo una congiuntura drammatica per la disabilità a scuola.
Ecco in sintesi le nuove criticità a poche ore dall’apertura dell’anno scolastico 2017/2018.

L’aspetto più rilevante per le nostre famiglie con figli con disabilità è l’esclusione dai processi di collaborazione con la scuola previsti precedentemente dalla Legge 104/92 (già, perché va ricordato che la cosiddetta “buona scuola” è andata ben oltre la delega concessa al Governo, riformando profondamente e pericolosamente una Legge che non poteva essere toccata da quella delega). Il Governo per mano della Ministra Fedeli ha scritto la cancellazione dei GLHI, momento cruciale di programmazione e confronto sulla gestione della disabilità nelle singole scuole. Cancellati anche i GLIP (dove, parimenti, le famiglie potevano interagire e conoscere la programmazione e situazione scolastica) eliminando così il confronto su scala territoriale/provinciale. Facendosi peraltro beffa del binomio Direttiva 27/12/2012 e Circolare Ministeriale 8/2013, creando una grave dimenticanza dei bisogni educativi speciali (BES): non si capisce infatti come potrà organizzarsi il Gruppo di Lavoro sull’Inclusione così come uscito dal D.Lgs. 66/2017. Son passati cinque anni (!!!) da quando abbiamo evidenziato la discrepanza normativa su questo punto, prevedendo l’assoluta impossibilità a seguire quelle (seppur assolutamente legittime e necessarie) dinamiche delle difficoltà scolastiche in senso ampio. Continue reading

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