Mediaexpo 2014 /1

chi fa mediaexpo1Anche i GT erano presenti a Mediaexpo 2014, dal 6 all’8 novembre a Crema.
Giunta alla diciassettesima edizione e rivolta alle scolaresche dai 3 anni in poi, ai docenti di ogni ordine di scuola, agli operatori culturali ed educativi e alle famiglie interessate alle tematiche, Mediaexpo si articola in laboratori, workshop, formazione, con aree espositive e incontri, il tutto senza costi. Un plauso quindi agli organizzatori dell’Istituto Comprensivo Trescore Cremasco.

A proposito dei software illustrati da Francesco Fusillo dell’UST di Verona, nel suo intervento a Mediaexpo dell’8 novembre ha ben esposto la necessità della scuola di avanzare verso una didattica inclusiva con un’attenzione (oggi sempre più assente) ai bisogni e ai tempi educativi, dove il software libero e opensurce permette di condividere le lezioni in modo semplice e veloce. Qui se ne scriveva nel 2011: http://lnx.istruzioneverona.it/handicap/wp-content/uploads/2011/05/SOFTWARE-FREEWARE-Fusillo-CTI-Val-maggio-2011.pdf
L’intervento era rivolto ai docenti; tuttavia, dato che lo scopo non si esaurisce a scuola ma, anzi, è teso alla continuità e all’arricchimento dell’apprendimento, questi strumenti devono essere acquisiti dagli allievi e, in subordine, dalle famiglie: valutando attentamente il processo di crescita dei figli, i genitori potranno interagire con loro privilegiando sempre l’autonomia, evitando di travalicare i loro spazi.

Certo non sono ancora molti i docenti che usano la gamma (neanche troppo estesa) di risorse freeware e di ausili tecnici illustrata da Fusillo, quantomeno nel pieno delle proprie potenzialità. Dedicate soprattutto ai DSA, identiche metodiche possono esser utilissime per l’ambito della disabilità. Lo scopo è di usarle in modo bidirezionale dal docente e da tutti (ma proprio tutti) gli allievi.

Le parole chiave della presentazione:

Didattica per tutti, attenta ai bisogni dell’intera classe: se gli strumenti sono accessibili ad allievi con disabilità, DSA e difficoltà in genere, la loro riuscita garantirà a maggior ragione anche quella delle eccellenze. Perchè un metodo chiuso può adattarsi all’uno o all’altro, mentre un sistema aperto favorisce la vera inclusione e riuscita di tutti.
La tecnologia: semplice, aperta e appresa, è lo strumento per compiere un pezzo importante dell’integrazione.
Videolezioni: del docente e degli allevi in aula, per rivedere la lezione, riascoltare e riascoltarsi. Questo il canale youtube presentato nell’intervento: https://www.youtube.com/channel/UCFDH3P2E3xa570Ku2r3b6xQ/videos
Esercizi risolti: rivedere i propri compagni risolvere gli esercizi in una videolezione permette di capirli secondo i propri tempi, mettendo in pausa, tornando indietro, riguardando, ecc.
HW – SW: tecnologie per i contenuti, strumenti per riprendere, elaborare, rivedere, risentire e studiare le lezioni. E’ sufficiente uno smartphone, due piccoli sostegni (cavalletti), una webcam e il software libero. Poi mettere online il tutto diventa la ciliegina sulla torta (su youtube oppure creando un sito/blog; entrambi gratuiti).  E, a proposito dell’hardware, anche vecchi computer grazie a Linux possono tornare a servire gloriosamente (ed economicamente) il corso di studi dei ragazzi.
Accorpamenti disciplinari (scuola secondaria): troppi docenti non sanno cosa stanno facendo i colleghi in temi analoghi ma tempi sfasati. Oggi l’autonomia consente di gestire i programmi in modo intelligente, progettando (prima) la didattica con i colleghi. Altrimenti si ignorano i bisogni educativi; e nella disabilità tutto diventa difficile, portando all’esclusione.
Mappe, mappe e ancora mappe: realizzate dai docenti, dagli allievi, dalla famiglia, insieme:  Ivana Sacchi ha illustrato Blumind (http://blumind.org/) un editor di mappe semplice e gratuito grazie al quale si possono incollare direttamente e ottenendo già una mappa pronta all’uso, le parole chiave di un testo scritte su un word; poi con PDF-XChange http://www.tracker-software.com/product/pdf-xchange-viewer/download
si arricchisce il file con immagini, video, link ecc, incorporandoli direttamente nel pdf.

 Sono strumenti selezionati secondo i principi di semplicità, gratuità o costo minimo.

Qui il sito di Fusillo (http://fusillo-francesco.jimdo.com/)  dove è possibile scaricare il software libero (scorrere in basso fino all’articolo “KIT_PC_DSA_port”; qui il link al file da scaricare direttamente: http://sodilinux.itd.cnr.it/kit-dsa/KIT_PC_DSA_2014_port.zip
Occupa circa 2 GB; copiandolo in una chiavetta lo si può utilizzare in ogni PC.

Forse servirebbe una videolazione strutturata delle videolezioni, per diffonderle ancora, e poi ancora nelle scuole. Una traccia potrebbe essere in questo webinar, il 5° dell’elenco: https://www.youtube.com/user/sd2formazione

Le stesse persone incontrate a Mediaexpo saranno presenti a Handimatica 2014: (http://www.handimatica.com/2014/wp-content/uploads/2014/06/seminari_sodilinux_handimatica-2014-2.pdf)

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