Meeting ASI 360 – relazione

Meeting ASI 2014, 3 ottobre 2014. Le relazioni e le mappe di Maria Grazia Fiore e di Giovanni Barin.


 

mappaGB-asi360

 


Il “Grand tour” della famiglia nell’inclusione; leadership e corresponsabilità nel progetto educativo. Giovanni Barin

Consideriamo i bambini che nascono o diventano sordi in età prescolare. Nel forum che ha contribuito a organizzare questo meeting sono molte, veramente tante le testimonianze di famiglie e di persone con sordità che riconoscono nella scuola il primo scoglio problematico sul quale, purtroppo, si impatta. Proprio nella scuola che dovrebbe essere l’ambiente inclusivo per eccellenza.

Nella scuola la famiglia entra in una vasta complessità scoprendo percorsi nei quali difficilmente sa orientarsi senza una guida che dovrebbe essere la scuola stessa; si trova a dover compiere un moderno “grand tour” ma alla rovescia, perdendo tempo prezioso, scoprendo tardi le forme vitali di partecipazione alla vita scolastica previste dalla normativa vigente.

Tra queste forme di partecipazione, i GLHI, gruppi di lavoro sull’handicap di istituto, rappresentano per le famiglie e per gli allievi con disabilità il fulcro sul quale costruire un rapporto con la scuola, confrontandosi sugli obiettivi e sulle strategie di inclusione scolastica e sociale.

Nei GLHI si crea un percorso di scambio di informazioni tra famiglia, docenti, dirigenza scolastica, e con i professionisti che seguono il percorso extrascolastico abilitativo.

I Gruppi di lavoro e i loro obiettivi sono previsti per legge. Non ne parleremo in questa sede se non fossero largamente inattuati, non portati a conoscenza delle famiglie o non controllati riguardo alla qualità dei lavori svolti.

La partecipazione attiva nella scuola è invece una necessità e al contempo un passaggio obbligato verso l’obiettivo principale del progetto di vita della persona con disabilità, auspicabilmente declinato sulla base dell’ICF.

Progetto di vita cui lo Stato, nella sua centralità, deve e può tornare a compiere un ruolo guida primario.

Per il successo scolastico, per una vita indipendente dei nostri figli anche dopo di noi (ma anche per evitare i pesantissimi costi per lo Stato dei ricorsi ai TAR) è fondamentale coinvolgere le famiglie con quegli strumenti che hanno formato, dagli anni 70 fino agli anni 2000, una struttura normativa organica e potenzialmente ben funzionante, cui però, secondo una storia già vista, mancano verifiche applicative, di controllo, mentre abbondano i tagli alle risorse.

Il reiterarsi della filosofia distruttiva del “non possiamo permettercelo”, eliminando la partecipazione delle famiglie significherebbe ergere un muro contro cui le associazioni dei genitori lotteranno e lavoreranno per difendere il diritto allo studio dei nostri figli.

http://www.mindomo.com/mindmap/asi360-20141003_gt-4906fae1138c491fa8cc03556aea0275

Di seguito la scomposizione in slide della mappa:


Qui di seguito la mappa dell’intervento di Maria Grazia Fiore “Le dimensioni dell’inclusione scolastica: contesti, relazioni, mediazioni”.
mappaMGF-asi360

https://www.mindomo.com/it/mindmap/f3e3ebf84a67414681a64fc80da58943

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