Benvenuta al nuovo direttore dell’USR Lombardia

usrLombardiaSolamente a un mese (abbondante) dall’inizio dell’anno scolastico è arrivata la scelta del nuovo direttore dell’Ufficio Scolastico della Lombardia. Dopo un tira e molla elettrizzante, ultima poltrona vacante nel valzer degli USR, il MIUR ha nominato Delia Campanelli, alla quale, unitamente agli auguri di buon lavoro, inviamo la richiesta di rendere realmente all’avanguardia il sistema educativo lombardo, permettendoci di ricordandole che dall’esempio di come si gestiscono le situazioni più delicate, quale la disabilità, si misura immediatamente la dirigenza di un’amministrazione. Qui, dottoressa Campanelli, c’è bisogno di realizzare (finalmente) un paradosso: sperimentare il rispetto della legge. Coraggio.

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Associarsi ai GT e/o rinnovare la quota sociale 2014

bersaglioL’Associazione Genitori Tosti ha come scopo la valorizzazione e la promozione umana e sociale delle persone disabili, per tutelarne la dignità, difenderne i diritti e migliorarne la qualità della vita;
lo svolgimento di attività in favore delle persone disabili per rendere concreti ed effettivi i principi sanciti dalla Carta Costituzionale e i diritti sanciti dalle leggi, battendosi contro le forme di discriminazione ed emarginazione che possano verificarsi nella Scuola e nella Società;
la promozione della dignità educativa della famiglia con figli disabili e della collaborazione di Continue reading

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Incontro al MIUR dei Genitori Tosti con Raffaele Ciambrone, Dirigente Responsabile per l’Integrazione scolastica

A seguito dell’incontro al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, presso la Direzione Generale per lo Studente del MIUR, col Dirigente Responsabile per l’Integrazione Raffaele Ciambrone, pubblichiamo il resoconto dell’incontro.

2013-09-10_MIUR

COMUNICATO STAMPA

Verona, 13 settembre 2013

Nella giornata di martedì 10 settembre u.s., in rappresentanza di GENITORI TOSTI In Tutti I Posti ONLUS, Associazione di promozione sociale di genitori con figli con disabilità, il Presidente e i due referenti per le regioni Lombardia e Campania sono stati ricevuti presso la Direzione Generale per lo Studente del MIUR, dal Dirigente Responsabile per l’Integrazione Raffaele Ciambrone, in risposta alla lettera inviata al Ministro Carrozza lo scorso giugno. Partecipavano alla riunione in audioconferenza, i referenti per le regioni Sardegna, Veneto, Puglia e per la provincia di Bari.

Nello scritto indirizzato al Ministro, Genitori Tosti affrontava il tema degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (così come definiti dalla Direttiva ministeriale del 27/12/2012 e successiva circolare n.8/2013) che ricomprende disabilità, disturbi dell’apprendimento e condizioni di svantaggio socio-economico linguistico culturale. Una Direttiva ben conosciuta nel mondo della scuola come, appunto, la “circolare sui BES”, per il dibattito suscitato e le non poche preoccupazioni e perplessità che la sua attuazione ha sollevato tra docenti, dirigenti scolastici, esperti del settore e, non ultime, tra le associazioni delle famiglie con figli con disabilità.

Nel lungo colloquio avvenuto presso la sede del Ministero di viale Trastevere, Genitori Tosti ha ribadito quanto già espresso nella sua lettera sui temi in questione, chiedendo al Ministro

immediato intervento che sospenda la direttiva di cui all’oggetto e che apra un contestuale dibattito aperto a TUTTI gli attori del sistema, chiarendo inequivocabilmente gli aspetti relativi alle risorse a disposizione delle scuole per realizzare ciò che viene proposto, parallelamente ad una rilevazione accurata delle modalità di applicazione della normativa vigente, in materia di integrazione scolastica, a partire dall’attuale funzionamento dei GLH per  gli oltre 200.000 studenti certificati ex legem 104/92, iscritti nelle scuole pubbliche italiane di ogni ordine e grado”

In merito alle risorse previste, il dott. Ciambrone ha chiarito che tutte le risorse e gli strumenti già destinati agli studenti con disabilità, riconosciuti tali dalla certificazione prevista a norma della legge 104/92 in favore degli alunni disabili, resteranno inalterati.

In particolare lo strumento del Gruppo di Lavoro per l’Handicap di Istituto (sia Operativo che di Istituto, art. 15, L.104/92), manterrà intatte le sue prerogative e Continue reading

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Benvenuto al nuovo referente GT per la provincia di Bari!

E’ con grande piacere che diamo il benvenuto “ufficiale” ad Alberto Cappelluti, da oggi referente dei Genitori Tosti per la provincia di Bari. C’è bisogno di forza, cervello e cuore per portare avanti le battaglie che ci spettano come genitori e cittadini e siamo convinti che ad Alberto non manchino.

Ci auguriamo che questo sia il primo di tanti altri annunci del genere, segno che il nostro impegno non passa inosservato non solo a quelli che tentano di appropriarsi dei suoi risultati in maniera non sempre… cristallina!

Buon lavoro, allora, e ancora benvenuto tra i referenti GT!

Maria Grazia Fiore

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Sono fermamente convinto che sia necessario coltivare la cultura dell’inclusione a 360 gradi, a cominciare dalla scuola, fino all’ambiente di lavoro ed alla vita di tutti i giorni.
Due (per ora) i sogni nel cassetto:

  • Monitorare le scuole, a partire da quelle primarie; coinvolgere quei genitori che spesso stanno in disparte, e coordinare quelli più agguerriti che in molte circostanze si ritrovano isolati. Fare in modo che quanto sancito dalle normative vigenti in materia di disabilità sia realmente messo in pratica e non resti solo un adempimento cartaceo.
  • Fare in modo che il termine del ciclo scolastico non rappresenti, come spesso accade, l’inizio di una vita fatta di poche prospettive. Progettare, quindi, e creare una cooperativa sociale sul territorio, in cui i nostri ragazzi possano svolgere, accompagnati da genitori e volontari, attività di vario tipo, in base alle possibilità individuali.

Due sogni difficili e una strada in salita, ma se non si comincia si perde inpartenza… Che ne dite? Ci proviamo insieme?

Alberto Cappelluti
referente Genitori Tosti per la provincia di Bari

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Perché (anche noi) siamo contrari alla Direttiva MIUR sui BES: i Genitori Tosti scrivono al Ministro Carrozza

Il 23 maggio la nostra Associazione, Genitori Tosti In Tutti I Posti ONLUS,  ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza in merito alla Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012, seguita dalla circolare esplicativa n. 8 del 6 marzo 2013, inerente gli alunni con bisogni educativi speciali, chiedendone urgentemente la sospensione.

L’Associazione Genitori Tosti, formata da genitori con figli con disabilità, si batte anche per l’integrazione scolastica di tutte le persone con disabilità; è naturale che l’attenzione per questo processo assai delicato si rivolga in modo analogo a tutti gli allievi che presentano una difficoltà di apprendimento.

Ricordiamo che l’inserimento scolastico rappresenta il principio della partecipazione alla vita sociale di ogni bambino, in difficoltà o meno. In questo senso riteniamo che la Direttiva del 27/12/2012 rappresenti l’ennesimo episodio di gestione poco oculata della scuola pubblica, con particolare gravità essendo coinvolta una platea di persone che sommano ad una condizione complessa un delicato momento della propria crescita.

Chiediamo pertanto:

  • una precisa ed estesa giustificazione normativa circa la modifica, da parte di Direttiva e Circolare (che sono atti amministrativi), degli organismi specificatamente previsti per l’integrazione scolastica di persone con disabilità – quindi normati dalla Legge 104/92: si rischia di trasformare lo strumento cardine per l’interazione tra scuola e famiglia, il Gruppo di Lavoro sull’Handicap di Istituto (GLHI) in una amalgama senza identità né capacità di intervento concreto;
  • di chiarire la modalità gestionale da parte del GLI (ex GLHI) delle “risorse” tra BES con sostegno e BES senza sostegno, tenendo conto che non sembrano esserne previste altre che non siano quelle rivenienti dalla L.104/92;
  • di occuparsi di quanto mai applicato, parzialmente o totalmente, delle misure previste dalla L.104/92 e dalle altre norme in materia di integrazione scolastica: ore di sostegno insufficienti ed assegnate in modo disorganico; riconoscimento di un orario di sostegno ormai spesso largamente insufficiente anche ai cosiddetti “articolo 3 comma 3”; docenti specializzati che specializzati non sono (perché vengono reperiti dalle graduatorie comuni a causa della cronaca mancanza di docenti in possesso di specializzazione); ore “coperte” dagli OSS (operatori sociosanitari) che hanno altre competenze, sicuramente non didattiche; inottemperanza vergognosamente consapevole della L.4/2004 in materia di accessibilità dei libri di testo, contro la quale l’Associazione Italiana Editori è addirittura (!) ricorsa al TAR…

E l’elenco sarebbe ancora lungo.

Onorevole Ministro Carrozza, se il figlio a scuola in queste condizioni fosse il suo, cosa farebbe? Come si sentirebbe?

Attendiamo fiduciosi una sua risposta.

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