Formazione sulla sordità /1: Lodi 2 ottobre 2014

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I prossimi 2 e 3 ottobre vedranno due incontri sulla sordità cui i Genitori Tosti hanno collaborato, in particolare per quanto concerne le dinamiche inclusive nella scuola.

Il primo incontro sarà un seminario che si terrà a Lodi il 2 ottobre.
I bambini e i ragazzi con sordità trovano nella scuola il luogo ideale per apprendere. Grazie alle tecniche riabilitative, alla tecnologia e alla medicina, oggi gli studenti con sordità possono potenzialmente apprendere quanto tutti gli altri compagni di classe. Le tecniche pedagogiche hanno sviluppato una serie di strategie che si adattano ai diversi percorsi abilitativi seguiti dalla persona sin dall’età prescolare, siano essi con la Lingua Italiana dei Segni (LIS), con metodo oralista oppure miste, fornendo a insegnati e famiglie numerosi strumenti di collaborazione reciproca. A ciò si affiancano i ruoli principali degli insegnanti di sostegno, degli assistenti alla comunicazione, dei logopedisti e dei logogenisti.

Con il contributo della ricerca biomedica e della tecnologia, l’ultimo decennio ha visto la diffusione per le sordità più profonde dell’impianto cocleare, affermandosi accanto alle ultime evoluzioni delle protesi acustiche; negli ambienti scolastici, dove soglie di rumore relativamente contenute rischiano di vanificare la comprensione verbale, l’FM system consente un ascolto efficacie agli studenti con sordità. Laddove la persona abbia acquisito la LIS, è altrettanto importante gestire la didattica coinvolgendo la classe/scuola al fine di consentire uno scambio linguistico uniforme tra i compagni.
Ma come reagisce sotto il profilo neurologico la persona con sordità agli stimoli multisensoriali tipici dell’ambiente scolastico e perché senza la messa in pratica delle Continue reading

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Scuola e disabilità. Uniti ma divisi

Uniti ma divisi, un ossimoro che pare essere in voga come non mai in quest’ultimo periodo. Che la storia del nostro Paese sia percorsa da moti che da un lato perseguono lo scopo di unirlo e dall’altro creano malcontenti che dividono, non è certo una novità. A chi non vive in prima persona l’esperienza della disabilità sembrerà un paradosso: questa condizione dovrebbe avvicinare tra loro i familiari delle persone disabili. Invece essere uniti ma divisi è ormai una consuetudine anche in questa realtà. E questo nonostante l’Italia sia un esempio invidiato ben oltre l’Europa per il panorama normativo vigente.

Una condizione che le famiglie di figli con disabilità conoscono bene, potendo constatare l’enorme iato tra normativa pubblica e triste realtà quotidiana, scandita dallo stillicidio di grandi e piccoli ostacoli che nessuna norma da sola potrà mai eliminare senza il naturale senso civico, senza l’educazione e la cultura di ogni cittadino di questo Paese. Qualità, queste ultime, sempre più rare in Italia, dalle quali discende l’imprescindibilità delle leggi a difesa dei diritti dei propri figli. Una società che non ne vuol sapere di considerare la disabilità come una condizione di normale vivere in comunità, conduce necessariamente a dover ergere la normativa a baluardo difensivo di diritti che, lo ripetiamo, si è portati a pensare essere una realtà consolidata. Quale stupore invece nel constatare il contrario quando si valutano numericamente ricorsi, esposti e denunce dei genitori!

Lo abbiamo già scritto e detto più volte: le nostre famiglie offrono a chiunque lo Continue reading

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Quello che vorremmo sentire

Pensioni, sanità, sociale, lavoro, sicurezza, benessere. Termini che nella nostra vita dovrebbero avere un valore normalmente positivo, ma che dall’inizio della crisi sono associati a situazioni angoscianti nel futuro prossimo o, purtroppo, anche nel presente di non poche persone. Se una larga parte dei cittadini italiani sono sottoposti ad un’angoscia crescente nel nell’essere lambiti dall’incertezza, noi genitori di persone con disabilità lo siamo in misura esponenziale. Non potrebbe essere altrimenti se l’unica struttura che può garantire un futuro a molti bambini e ragazzi si sgretola sotto i nostri occhi. Non potrebbe essere altrimenti vedendo l’accerchiamento Europeo al nostro Paese, al quale si chiede di riparare al disastro prodotto dai governi degli ultimi decenni. Osserviamo la risposta confusa della nostra nazione e la triste determinazione con la quale il Governo italiano stringe il cappio sulle fasce dei cittadini più deboli, tra i quali vi sono i nostri figli. Nel silenzio dell’informazione osserviamo l’estrema protesta delle persone con disabilità gravissima per quel che può sembrare un paradosso: offrono la loro vita per un diritto alla vita. L’Italia paga il prezzo di un recente passato con scarsa programmazione economica e una carente attenzione verso il bene pubblico. Vale la pena ricordare che quel welfare che con immensi Continue reading

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Bambini con disabilità: la discriminazione dei più piccoli

Il seminario sul tema della discriminazione verso i bambini organizzato da LEDHA e dallo studio legale Linklaters a Milano è stato partecipato e intenso. La presentazione iniziale a cura dell’avvocato Giulia Grazioli, ha analizzato la situazione normativa attuale, incentrata soprattutto sulla Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, evoluzione importante della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Lo sfondo del quadro normativo ha visto quindi il racconto delle vicende di due madri protagoniste delle prime cause vinte dalle famiglie per ottenere il rispetto dei diritti legati al sostegno a scuola (insegnanti di sostegno e assistenti alla persona) l’una quale ricorso al TAR contro MIUR, Ufficio scolastico, Scuola e Comune, la seconda quale prima causa antidiscriminatoria organizzata e vinta in Italia. Il tema particolarmente sentito dai presenti, omogeneamente rappresentato da genitori e avvocati (quand’anche entrambe le figure nella stessa persona) ha sviluppato un’intensa discussione che può essere riassunta in due punti fondamentali: Continue reading

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