2 marzo 2017. Rete65movimenti per il sostegno e Genitori Tosti al MIUR dalla Ministra Fedeli

Nel pomeriggio dello scorso 2 marzo una delegazione della “Rete dei 65 movimenti per il sostegno”, ha incontrato la Ministra On. Valeria Fedeli accompagnata dallo staff dirigenziale del MIUR, per discutere delle deleghe della Legge 107/2015, in primo luogo il tanto criticato Atto 378.
Le famiglie sono state rappresentate da Giovanni Barin, referente GT per la Lombardia, dall’avvocato Maurizio Benincasa, presidente dell’associazione 20 novembre 1989 e da Anna Maria Romano della Consulta per la disabilità del III Municipio di Roma.

La Rete dei 65 Movimenti per il sostegno è ormai salita a 103 tra associazioni, comitati, movimenti, gruppi di genitori e docenti e persone vicine alla disabilità, tra i quali Genitori Tosti.

La delegazione ha consegnato alla Ministra la memoria di critica all’atto 378 elaborato dalla Rete, unitamente al rapporto dei Genitori Tosti relativo al sondaggio effettuato tra le famiglie sulla Legge delega. Entrambi delineano un giudizio nettamente negativo in linea con la reiterata richiesta di ritirare le deleghe, in particolare proprio la 378.

La richiesta della Rete è stata di rispettare l’attuale Legge 104/92: esclusivamente dopo il ritiro delle deleghe, la Rete potrà accettare di partecipare a un tavolo di lavoro per migliorarla.
Incalzato sulle valenze dell’attuale legislazione, lo staff del MIUR ha dimostrato di ignorarle completamente perseguendo una volontà politica del Governo di ledere la disabilità partendo dall’inclusione scolastica degli allievi con disabilità per colpire l’intero mondo della disabilità cambiando i pilastri su cui si reggono gli attuali diritti. Questa linea è dimostrata dall’ennesimo taglio del Fondo Nazionale per le Autosufficienze sia del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali: taglio di 50 milioni per il primo e di ben 213,24 milioni per il fondo delle politiche sociali. Un attacco alla disabilità che evidenzia l’assoluta complanarità di questo ai precedenti Governi.

Ci chiediamo quali altri atti ancora debbano attendere coloro che fidano nel Governo dopo vent’anni di aberranti riforme a danno soprattutto della disabilità, le recenti beffe per la disabilità sui diritti sul lavoro, sui tagli al sociale, alla sanità, al mondo del lavoro in generale colpendo le categorie più deboli senza alcun ritorno in termini di ripresa, agli investimenti irragionevoli, alla mancanza di programmazione e tutela delle persone e del territorio. Alla corruzione dilagante proprio in seno ai partiti che hanno governato lo Stato. Cosa si sta aspettando?, il ritorno alle scuole speciali?

Ribadiamo che sia l’aver diviso per l’ennesima volta il mondo della disabilità, sia la collaborazione col Governo a una politica di modifica alle deleghe, sono errori che potranno portare a un compromesso che rappresenterà l’ennesimo schiaffo alle persone con disabilità, ai propri figli in primo luogo.
Pubblichiamo di seguito il comunicato ufficiale della Retedei65movimenti relativo all’incontro.

La rete dei 65 movimenti, ribadisce in questo documento i motivi che determinano una richiesta di ritiro delle leggi delega. Nonostante la rete, in fase costituente nel mese di ottobre, avesse già richiesto di prendere visione della bozza della legge delega sull’inclusione, il Miur non ha mai dato alcuna risposta.
Il dialogo non è mai esistito e le leggi delega sono il frutto di un lavoro svolto esclusivamente da parte di uno staff tecnico, la cui componente politica non si è mai voluta confrontare con il mondo associativo rappresentativo delle persone con disabilità e delle loro famiglie, né con il mondo associativo rappresentativo dei lavoratori del comparto scuola.
Dopo il tavolo tecnico nazionale tenutosi a Palermo nelle giornate del 28 e 29 gennaio, la Rete (103 tra associazioni e comitati, gruppi docenti e genitori) ha deciso di non prendere parte nel mese di Febbraio alle “audizioni farsa” in Commissione. Le azioni di protesta che si sono tenute a Roma il 23 e il 24 febbraio hanno evidenziato l’esistenza di una posizione diversa da quella espressa da FISH e FAND e determinato l’esigenza di un incontro su invito del Ministro.
L’incontro tra una delegazione della Retedei65movimenti con il Ministro On. Valeria Fedeli e una delegazione di dirigenti si è tenuto il 02 Marzo 2017. A conclusione dell’incontro è stato consegnato il documento unitario contenente le motivazioni dell’inemendabilità degli articoli e quindi la richiesta di ritiro del DDL n. 378 e con essa delle altre sette deleghe.
Riteniamo che la forza della rete dei 65 movimenti tragga proprio origine dall’opposizione diffusa su tutto il territorio nazionale ed in ogni sua componente ad una legge delega che risulta non solo in molte parti oscura, che persino la relazione illustrativa non riesce a chiarire, ma soprattutto risulta non essere organica con tutte le altre disposizioni in materia. La legge 104/92 rappresenta per la rete un punto di riferimento e un baluardo in difesa dei diritti delle persone con disabilità.
In questi 25 anni la sua NON applicazione da parte dello Stato ha determinato un ricorso delle famiglie al giudizio in Tribunale, che nel condannare il MIUR ha determinato una spesa per indennizzi pari a più di 300 milioni di euro in soli dieci anni. Ecco quindi che comprendiamo bene le reali ragioni di un suo depotenziamento.
Dalle parole della ministra è parsa evidente una preoccupazione a non voler rendere vano lo sforzo di migliorare la legge 104 del ‘92, non è apparso altrettanto evidente come la 378 potrebbe determinare tale supposto miglioramento.
I dirigenti del Miur, incalzati dalle richieste di chiarimento si sono affrettati a chiarire come alcune criticità evidenziate dalla delegazione della rete, fossero in realtà degli errori marchiani:
permane dunque il limite di 20 alunni per classe in presenza di alunni disabili; fortunatamente reintrodotta la possibilità agli alunni con disabilità di conseguire il diploma di licenza media sostenendo prove differenziate e cancellato il concetto di equipollenza; viene garantito l’inserimento della componente famiglia in seno al comitato di valutazione, sebbene non sia chiaro a quale livello e con quale ruolo; il personale ATA verrebbe chiamato ad esplicare un servizio di assistenza di base agli alunni con disabilità e non in sostituzione degli assistenti igienico personali, senza però che sia stato chiarito cosa si intenda per “assistenza di base”; infine il Miur ha ben compreso che i posti in deroga sul sostegno contribuiscono all’allontanamento dell’obiettivo della continuità didattica, scaricando la responsabilità al MEF non disponibile a mettere a bilancio la trasformazione di tali posti in organico di diritto. Su questo ultimo punto però potrebbero esserci delle aperture.
Siamo davanti ad un governo che ha dimostrato una totale inadeguatezza nel gestire una materia delicatissima come quella dei minori disabili, assumendosi una grave responsabilità politica. Per questo motivo la delegazione della rete si è resa disponibile a lavorare ad un nuovo testo a condizione che la 378 venga ritirata. Tale testo deve comunque incardinarsi alla 104 del ’92.
Tra i partiti in Parlamento, i sindacati e le associazioni rappresentative delle persone con disabilità e delle loro famiglie, dei docenti specializzati e degli assistenti specialistici è ormai evidente una prevalenza di posizioni di contrasto alle leggi delega. Persino alcune importanti istituzioni come il garante per la disabilità della Regione Sicilia, la Consulta comunale di Verona, Le consulte disabilità in seno a tutti i Municipi di Roma, il Garante per l’Infanzia della Regione Calabria, il Garante per l’infanzia della regione Puglia, hanno pubblicamente preso posizione contro la legge delega.
Abbiamo appena ricevuto l’importante adesione n. 103 del Comitato regionale Sicilia Coordinamento Democrazia e Costituzione – ex comitato per il No.
Sembra quindi ormai evidente l’isolamento delle forze parlamentari di governo determinate a licenziare le leggi delega. Per questa ragione, chiediamo che le forze politiche e sindacali che non si sono ancora pronunciate o che dissentono da una riforma peggiorativa, aderiscano alla rete dei 65 movimenti facendoci pervenire una loro posizione netta.
Intanto la Retedei65movimenti aderisce allo sciopero del 17 marzo e continua la mobilitazione attraverso nuove iniziative di sensibilizzazione e di lotta.
La Retedei65movimenti

#ritirodeleghe

   Invia l'articolo in formato PDF   

Sondaggio: i genitori sulla riforma dell’inclusione scolastica, Atto 0378

Abbiamo recentemente pubblicato il pensiero dei GT sull’Atto di riforma dell’inclusione scolastica presentato dal Ministro Fedeli, considerandolo negativo e portatore di una lesione discriminatoria dei diritti generali delle persone con disabilità, andando a scardinare tutte le basi di tali diritti, modificando le Legge 104/1992 e 328/2000.

Vorremmo conoscere l’opinione delle famiglie, per poter consegnare al MIUR e al Ministro Fedeli una fotografia del pensiero delle famiglie, nella convinzione che quello del governo sia un attacco senza precedenti nella storia della Repubblica ai diritti delle persone con disabilità. I risultati del sondaggio verranno esposti al convegno del 24 febbraio a Roma organizzato dalla Rete dei 65 Movimenti che lottano per il ritiro degli Atti presentati dal Governo, cui Genitori Tosti fa parte.

Perciò vi preghiamo di leggere l’Atto e le varie opinioni apparse in questo periodo, quindi rispondere al sondaggio che segue, condividendolo con le persone che conoscete.

Grazie

   Invia l'articolo in formato PDF   

C’era una volta la scuola inclusiva.

Il Governo, per tramite del Ministro Fedeli, sceglie di varare otto decreti legislativi di attuazione della Legge 107/2015, la cosiddetta “buona scuola”.

Tra esse, anche l’atto che riguarda la riforma del sostegno scolastico per gli allievi con disabilità. Genitori Tosti ha affermato fin dal principio che questa riforma è un grave errore, per diversi motivi sui quali, a breve, torneremo.

Non soffermandoci ora sul fatto che il testo della riforma è stato, sino ad oggi tenuto pressoché “segreto” e senza un confronto/dibattito aperto e diffuso, con modalità perciò assai poco democratiche, sintetizziamo i punti fondamentali per cui consideriamo negativo per l’inclusione scolastica (e probabilmente non solo per quella), il cambiamento che temiamo si verificherà

 

Nell’Atto 378, regna una confusione nei contenuti che definire imbarazzante è un eufemismo. Un testo, peraltro, non accessibile, contrario quindi alle disposizioni di  Legge.

Iniziamo male.

 

Articolo 1 Principi e finalità

comma 2: L’inclusione scolastica si realizza … attraverso… la condivisione del progetto inclusivo fra scuole, famiglie e altri soggetti, pubblici e privati.

Ricordiamolo bene: nell’articolo 1 si citano le famiglie. Che, invece, sono gli attori principali del processo inclusivo a scuola e che nell’Atto sono state accuratamente ignorate ed escluse!

L’articolo 1 riassume tutto quello che idealmente vorremmo fosse la quotidianità.

Ma constatiamo anche che il privato è, da questo Governo, affiancato al pubblico, concetto che continua nell’opera di distorsione della Costituzione. La scuola pubblica è una. Le altre sono private. Le paritarie sono private alla pari di quelle propriamente dette.

Tra i principi era il caso di specificare il ruolo sociale della scuola, di costruzione della socialità per le persone con disabilità, concetto da riprendere nell’articolo 6 in merito all’evoluzione della persona.

 

Articolo 2 Ambito di applicazione

comma 2: Per gli alunni e gli studenti di cui al comma l, l’inclusione scolastica è attuata attraverso la definizione e la condivisione del Piano Educativo Individualizzato di cui all’articolo 11 parte integrante del progetto individuale di cui all’articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, come modificato dal presente decreto.

Torniamo al concetto citato più sopra: è del tutto inutile e fallimentare legarsi a prassi che non sono mai state rispettate e diffuse in modo omogeneo e capillare sul territorio. Chi conosce i dati reali della percentuale di Progetti di Vita elaborati, attuati, condivisi ed efficaci? Con ciò si torna a ribadire che è prioritario applicare nell’effettività le leggi che già abbiamo e che sono ottime! Mentre le suggestioni dell’Atto potrebbero prendere corpo solamente in uno slancio di risorse economiche, professionalità trasversali tra pubblico e (qui sì) privato. La realtà invece, che è quella con cui dobbiamo fare i conti, non con la fantasia, vede i Piani di Zona (e gli stessi uffici che li gestiscono) in enormi difficoltà nella spasmodica ricerca di risparmi, con la sempre più diffusa compartecipazione alle spese per le famiglie.

Vogliamo giocare alla somma delle difficoltà scommettendo su chi riesce a far meno?

Se la suggestione fosse invece affiancata da un piano di spesa blindato (ma conosciamo tutti lo svuotamento dei fondi attuato con una progressione verticale; basta una legge di stabilità, no?) sarebbe un punto interessante da sviluppare. Preoccupa, e molto,dato il resto del testo, il cambiamento (e le finalità) che da questo Atto deriverà alle leggi cardine della disabilità: oltre alla 104/92 anche, in questo articolo 2, la 328/2000.

Continue reading

   Invia l'articolo in formato PDF   

Lettere al MIUR….

Siamo in un periodo scolastico “vulcanico”. Inteso pre-eruzione. Nel senso che se all’apparenza le cose procedono (d’accordo: malissimo in questo avvio di anno scolastico, addirittura il peggiore da 40 anni) sotto sotto si sta preparando la riforma del sostegno scolastico. Come associazione abbiamo più volte offerto la nostra partecipazione per definire alcuni punti sui diritti dei nostri figli. Siamo stati ricevuti al MIUR con tanto di promesse. In nessun caso sono seguiti dei fatti.
Il MIUR  sta lavorando al testo di riforma senza che sia possibile conoscerne i contenuti. O, meglio, pochi elementi sono trapelati e sono assai preoccupanti. Stiamo nuovamente scrivendo al ministro e al sottosegretario, sia come GT, sia come gruppi di associazioni, comitati e movimenti con il medesimo fine: la partecipazione alla stesura della riforma, possibilmente prima che esploda.

Nel frattempo pubblichiamo la lettera inviata dai Genitori Tosti al MIUR il 16 giugno 2016.

 

Alla cortese attenzione

– On. Prof.ssa Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
– On. Dott. Davide Faraone, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
– Dott.ssa Loredana Leoni, Segreteria tecnica del sottosegretario al MIUR
– Dott. Giuseppe Zambito, Segreteria tecnica del sottosegretario al MIUR
– Dott. Raffaele Ciambrone, Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione , Uff. VII
Verona, 16.06.2016

Gentilissime signore, Egregi signori,

In merito alla delega al Governo per la modifica del sostegno scolastico e, più in generale, dell’organizzazione dell’inclusione scolastica per gli allievi con disabilità, vorremmo poterVi incontrare per sottoporVi alcune considerazioni che crediamo possano essere spunto di approfondimento su alcune tematiche anticipate dalla “Buona scuola”.

A partire dall’esperienza dei nostri figli, come associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti ONLUS, che si occupa della tutela dei diritti delle persone con disabilità, abbiamo personalmente constatato che quando le buone prassi vengono diffuse e applicate, l’inclusione scolastica diventa tanto più efficiente quanto maggiore è la partecipazione attiva delle famiglie, in particolare durante le riunioni previste dalla norma, i GLH innanzi a tutte.

Pertanto, abbiamo recentemente riproposto la campagna di informazione per le famiglie e le scuole: “GLH in tutte le scuole: si può fare” che quest’anno ha come motto “La disabilità con orgoglio!

L’evoluzione della campagna dal 2011 è descritta sul nostro sito: http://www.genitoritosti.it/?page_id=86

Con riferimento alla Buona scuola, per la continuità del Progetto di Vita dei nostri figli e una loro proficua inclusione sociale; perché l’inclusione scolastica sia una buona prassi che contribuisca a far germogliare nella società una visione positiva, orgogliosa della persona con disabilità, crediamo sia prioritario approfondire le indicazioni presenti nelle Linee Guida “ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO – GUIDA OPERATIVA PER LA SCUOLA”, integrandole con contenuti riferiti al Progetto di Vita e al PEI, a beneficio dei Dirigenti Scolastici, dei docenti che organizzano l’attività inclusiva nelle scuole e delle famiglie.

Crediamo che la premialità prevista per i docenti debba essere acquisita con criteri che affrontino la tematica dell’inclusione scolastica degli allievi con disabilità quale raggiungimento di uno standard qualitativo elevato condiviso a beneficio di tutto il sistema scolastico. E’ ormai assodato come la risposta positiva alle istanze dei bisogni educativi complessi generi un elevato valore aggiunto per tutta la popolazione scolastica; ciò in misura maggiore quanto più complesso è il bisogno e, nel caso specifico, quanto più grave sia la disabilità da gestire.

L’alternanza scuola-lavoro può rappresentare lo strumento ideale per rendere il tutto operativo e conferire alla scuola la valenza che tutte le nostre famiglie auspicano: il volano per l’inserimento sociale dei ragazzi con disabilità.

Auspichiamo di poterVi sottoporre alcune riflessioni programmatiche su questi temi, perciò

CHIEDIAMO

di essere ricevuti presso i Vostri uffici al fine di confrontarci in merito a:

  • Citeri valutazione: l’inclusività quale misura premiale
  • Alternanza scuola-lavoro: proposta di approfondimento delle linee guida
  • Applicazione del modello ICF: una mappa per tutte le progettazioni didattiche per gli allievi con disabilità
  • GLH: quale strumento applicativo da rivalutare e rafforzare nella Legge delega sull’inclusione scolastica
  • di discutere la bozza della riforma dell’integrazione scolastica (e di riceverla questa bozza, noi come tutte le altre associazioni attive su questo tema)
  • Osservatorio per l’inclusione scolastica: modalità di partecipazione

La campagna “GLH in tutte le scuole: la disabilità con orgoglio” è visibile a questo indirizzo: http://www.genitoritosti.it/?p=1813
Confidando nel Vostro ascolto, attendiamo fiduciosi un Vostro riscontro.

   Invia l'articolo in formato PDF   

10 maggio 2016 – “Siamo Noi” di TV2000 intervista Gianfranco Notari (Genitori Tosti Campania)

Il 10 maggio 2016 Gianfranco Notari, referente regionale GT in Campania, ha partecipato alla trasmissione di TV2000 “Siamo Noi”.

Partendo dall’esperienza di suo figlio Simone, Gianfranco ha ben sottolineato quali sono i bisogni, i problemi e le aspettative delle famiglie con figli con disabilità, illustrando al contempo le attività della nostra associazione. Un’intervista intensa che raggiunge l’essenza delle esperienze delle famiglie.

A questi link:
http://www.tv2000.it/siamonoi/video/siamo-noi-puntata-del-10-maggio-2016/

Video “Siamo noi” TV2000 – Puntata del 10 maggio 2016

a partire da 36’30” in poi.

   Invia l'articolo in formato PDF