App…però! Le app guardate con occhi speciali

[Dal blog Speculum Maius]

E allora cominciamo a rompere i recinti di dottori che parlano solo con dottori, di genitori che parlano solo con altri genitori (magari solo se interessati alla stessa patologia), di docenti che parlano solo con altri docenti. Rimescoliamo gli interlocutori per capirci e conoscerci meglio.
Questo post, ad esempio, è in un luogo della Rete in cui passano gli interessi più svariati. Ognuno di noi può trovarci qualcosa su cui riflettere. Ognuno può proporre qualcosa di costruttivo. Ognuno può partecipare. Ognuno di noi può andare oltre.

Da: Un blog per l’integrazione: (ri)cominciamo dall’inizio

Rimescolare gli interlocutori e i punti di vista è stato fin dall’inizio l’orizzonte di senso delle mie riflessioni sull’utilità della Rete e degli strumenti di condivisione e comunicazione che ci mette a disposizione. Nel post da cui ho tratto l’incipit di quello che state leggendo, ho distinto quelle che secondo me sono le tre sfere d’azione in cui può fare la differenza integrare la comunicazione in presenza con uno spazio di comunicazione online in:

1) azione e comunicazione del singolo;

2) comunicazione tra i soggetti (istituzionali e non) che “tessono” il progetto di vita della persona con disabilità;

3) visibilità/vivibilità sociale della disabilità tout court.

Chi frequenta questo blog dovrebbe conoscere anche L’officina di Jacopo, primo blog sperimentale per l’integrazione, nato per collocarsi nella seconda sfera d’azione ma rientrato quasi subito anche nella terza, conseguentemente alla mia scelta di non chiudere l’ambiente all’esterno.
Un seme gettato nel web che ha dato i suoi frutti. E’ nato Apperò – Le app guardate con occhi speciali, blog in cui un gruppo di persone che si confrontano con la disabilità tutti i giorni (per lavoro o come care giver), ha deciso di condividere con gli altri ciò ha imparato (e continua a imparare) usando il tablet anche con le app non create specificatamente per i Bisogni Educativi Speciali.

E’ per questo che abbiamo pensato di arricchire i nostri post con dei simboli (collezione ARASAAC) che diano ulteriori informazioni aggiuntive su quella app, derivate direttamente dalla nostra esperienza. La scelta di queste etichette è dunque frutto di un utilizzo quotidiano, condiviso con adulti o bambini con bisogni educativi speciali: non hanno un valore assoluto né vogliono rendere un accezione negativa o positiva… Sono solo etichette che servono ad orientarsi nella giungla delle applicazioni e a condividere con i nostri colleghi/amici velocemente “la prova sul campo”. [da Legenda Apperò]

Ci piacerebbe creare una rete di lettori/fruitori che ci aiuti in questo lavoro di riflessione su/segnalazione di app, commentando le nostre “recensioni” e aiutandoci ad allargare sempre più la visuale, contaminando i punti di vista. Ovviamente è un ambiente ancora work in progress (come è mio stile), ma un blog è qualcosa di vivo e non un ambiente imbalsamato: al più presto vi mostrerò la sua architettura comunicativa e gli strumenti di cui si avvale.

Chi fosse interessato a collaborare o volesse contattarci, può utilizzare il form su questo blog o farlo al seguente indirizzo email:

indirizzo email di Apperò

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Sostenere l’Associazione Genitori Tosti

Il vostro sostegno all’Associazione Genitori Tosti è fondamentale per portare avanti le iniziative che ci siamo prefissati.

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Grazie agli associati e a chi devolve il proprio 5 per mille è possibile mantenere viva la rete di relazioni che consentono il coinvolgimento e la condivisione sulle problematiche che si riscontrano nei vari ambiti della quotidianità: la sanità, la scuola, il lavoro, i rapporti con le istituzioni. Il contributo aiuta inoltre alla gestione di questo sito e delle altre pagine sul web.
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A proposito dei contributi chiesti dalle scuole…

A corollario del post sulle iscrizioni, segnaliamo l’articolo di Tecnica della scuola sulla non obbligatorietà dei contributi richiesti “a titolo volontario” dalle scuole, come ribadito dalla Nota prot. n. 312 del 20 marzo 2012.

Vale la pena, quindi, ricordare per sommi capi cosa conteneva quella circolare del Miur:

– il contributo versato alle scuole è assolutamente volontario e deve essere indirizzato unicamente all’ampliamento dell’offerta formativa, non al funzionamento amministrativo;
– la scuola deve tenere distinto il contributo dalle tasse scolastiche, le quali sono obbligatorie unicamente nelle classi quarta e quinta superiore, fatta eccezione per i casi di esonero;
– le famiglie sono tenute a rimborsare alla scuola le spese sostenute, in particolare quelle per l’assicurazione e le gite scolastiche.
– le istituzioni scolastiche debbono gestire queste somme con trasparenza ed efficienza;
– all’atto dell’iscrizione le famiglie debbono sempre essere informate della possibilità di avvalersi della detrazione fiscale (art. 13 della legge n. 40/2007) e sulla destinazione dei contributi;
– i genitori potranno decidere di contribuire solo a specifiche attività; sono da evitare versamenti indistinti, che lasciano la decisione su come utilizzarli esclusivamente alla scuola;
– al termine di ciascun anno scolastico le istituzioni scolastiche debbono rendicontare con chiarezza come sono state effettivamente spese le somme e quali benefici ne ha ricavato la comunità scolastica;
– sono da evitare azioni non sorrette da adeguata copertura finanziaria.

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A proposito di iscrizioni per l’a.s. 2013/2014

La c.m. 96/2012 [pdf] stabilisce che i genitori che devono iscrivere i propri figli al 1° anno di scuola primaria e di scuola secondaria di I e II grado, debbano farlo obbligatoriamente online, nel periodo che va dal 21 gennaio al 28 febbraio prossimo.

Scuola dell’infanzia e corsi serali per adulti continueranno a effettuare le iscrizioni in maniera tradizionale mentre alle scuole paritarie viene lasciata libertà di scelta se aderire o meno alla procedura online.

Resta inteso, specifica la circolare, che le famiglie possono presentare una sola domanda di iscrizione, pur potendo segnalare (non obbligatoriamente) altre due scuole in ordine di preferenza (a questo link è possibile visionare una guida rapida per la procedura informatizzata creata da Caterina Policaro, in cui si ricorda come i campi da compilare obbligatoriamente sono solo quelli contrassegnati con un asterisco).

Se non espressamente descritti nel corso degli incontri di orientamento o sul sito della scuola, è importante prendere visione dei criteri di precedenza stabiliti dal Consiglio d’Istituto in caso di eccedenza di iscrizioni.

Le scuole sono obbligate a dare supporto tecnico ai genitori che non abbiano le competenze e/o i mezzi informatici per iscriversi, come specificato nella Nota Protocollo n. 253 del 18 gennaio 2013, in cui si evidenziano in particolare gli adempimenti ulteriori che spettano ai genitori di un bimbo/ragazzo con disabilità.

Dopo l’iscrizione online, questi ultimi devono consegnare alla scuola prescelta la certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dall’art.2 (commi 2 e 3) del D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185 e cioè il verbale del collegio e la diagnosi funzionale, e non il Profilo Dinamico Funzionale, come indicato erroneamente nel testo della circolare.

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