RASSEGNA STAMPA

 

SEMINARIO DI STUDIO- SUPERANDO

RECUPERO DELL’AREA CEOLARA A VERONA – SUPERANDO

TAVOLA ROTONDA AL TOMMASOLI – PANTHEON VERONA NETWORK

3 DICEMBRE 2017 IL FATTO QUOTIDIANO

LETTERA APERTA SUI DIRITTI DEI CAREGIVER FAMILIARI – TECNICA DELLA SCUOLA

Un video che parla a tutti i Candidati a Sindaco (e ai Cittadini)- SUPERANDO

SPORT E DISABILITA’: QUALI OPPORTUNITA’ A VERONA? – SUPERANDO

 

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Assemblea Sociale 2018

In vista dell’assemblea dell’anno corrente, che verrà fissata in una data entro il 30 aprile p.v. si invitano tutti i soci ad inviare richieste, proposte, progetti e quant’altro, in modo da poter organizzare un OdG strutturato.

Si sollecitano i soci morosi a regolazzare il pagamento della quota annuale – si ricorda che in caso di morosità in assemblea non si ha diritto di voto.

Scrivere a genitoritosti@yahoo.it

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Solidali con i docenti. Contro la politica discriminatoria del MIUR

Sembra un déjà vu per molti di noi genitori con figli con disabilità: in una già tormentata quotidianità, arriva la mazzata di un atto amministrativo che sconvolge la vita. Ingiusto nel senso profondo, ingiusto nell’idea che l’ha ispirato e richiesto, ingiusto per il contesto cui si abbatte, ingiusto per le conseguenze ampie che vi derivano. Per noi può trattarsi, ad esempio, di una sentenza negativa, come quelle sulle ore di sostegno, di un verbale della commissione di invalidità inadeguato alla situazione reale della persona, di un rigetto di una richiesta in ambito lavorativo. Tecnicamente talvolta corrette. Ma che non avrebbero in alcun modo dovuto veder luce in considerazione del contesto cui si abbattono.

Per questo, grazie all’esperienza acquisita, seguiamo con apprensione l’evolversi della squallida vicenda che da prima di Natale sta subendo una parte dei docenti delle scuole dell’infanzia e primaria. una sentenza che cancella un diritto e che rischia di avere riflessi assai negativi per le famiglie con figli con disabilità, dato che, tra l’altro, concorrerà ad infrangere ancora una volta uno dei diritti cardine della vita scolastica: la continuità didattica. Che, si badi bene, non vale solo per i docenti di sostegno, ma ragionando con buon senso, interessa tutto l’ambito dove vive la persona con disabilità.

In sostanza, ci saranno casi nei quali tra qualche mese i docenti saranno licenziati e i bambini perderanno per l’ennesima volta un riferimento importante.

Appellarsi a una sentenza, che tecnicamente sotto il profilo normativo potrà anche esser corretta, denota tutta la mancanza di senso politico e gestionale di questo governo. Con quell’asettica crudeltà che possiamo tutti leggere (qui si in squisita continuità) nella Legge 107/2015, sempre più beffardamente detta “Buona Scuola”, e ancor più nei suoi Decreti Attuativi, primo tra i quali il D.Lgs 66/2017 che ha riformato, devastandola, l’inclusione scolastica. Ricordiamolo: con quest’ultimo Decreto hanno di fatto escluso le famiglie dalla collaborazione con le scuole sulle tematiche della disabilità.

Proprio sulla battaglia contro la riforma dell’inclusione scolastica i Genitori Tosti si sono battuti assieme alla Rete dei 65 Movimenti per il Sostegno. Battaglia che non è per nulla terminata. Assieme ci batteremo ancora, anche contro questa ennesima discriminazione. Solidali coi docenti.

 

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2018. Scuola, disabilità, genitori

Lunedì 8 gennaio è ripresa la scuola.
Per chi ha figli significa la ripresa della routine, della quotidianità con la consapevolezza che i propri figli saranno nel luogo che li farà crescere nell’educazione e responsabilizzazione. Ma anche luogo di amicizie, passioni, confronti.

Non per tutti, però.

La scuola per alcune famiglie sta purtroppo rappresentando un momento difficile, di scontro, per molteplici ragioni.
Sono genitori con figli con disabilità che, magari dopo un periodo di serenità, non riprendono le lezioni con la fiducia che dovrebbero avere nella più importante Istituzione della nostra società.
Vorremmo, invece, che per questi genitori si aprisse un momento nuovo, di rispetto e comprensione reciproca, dove ciò dovrebbe essere a maggior ragione garantito essendo il luogo privilegiato della cultura.

Ci auguriamo che sia la gerarchia della scuola, da ogni docente, dirigente fin su al Ministero, nel cuore di ogni singolo funzionario, a curare il rispetto dei diritti di bambini e ragazzi con disabilità e delle proprie famiglie. Perché è grazie alla cultura del rispetto e delle regole che può funzionare una società inclusiva per tutti. E il buon esempio deve arrivare dall’alto. Con il rispetto dei docenti, degli assistenti e di tutto il personale che lavora nella scuola. Il rispetto di bambini e ragazzi in termini di accoglienza, continuità e ore di sostegno; di strategie pedagogiche adeguate e realmente inclusive.
Per tutti l’obiettivo deve tendere al successo scolastico mettendo a frutto le abilità di ognuno.

Ai genitori (ma anche ai docenti/dirigenti) diciamo di riprendere il percorso scolastico con spirito di dialogo e fermezza; di ascolto e collaborazione, con pazienza, fiducia e consapevolezza. E tosti, sempre!

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