Lodi, 24 maggio 2015. AL POSTO MIO! Una mattina per la disabilità

20150524_volantinoLa mattina di domenica 24 maggio a Lodi sarà speciale: con ritrovo in Piazza Castello verso le 9, durante l’evento “AL POSTO MIO! UNA MATTINA PER LA DISABILITÀ”, le associazioni aderenti al CLEBA, Comitato Lodigiano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, cui Genitori Tosti aderisce, faranno provare in particolare alle autorità dell’amministrazione comunale cosa significhi non avere libero accesso alla città, testando con carrozzine, bende e tappi auricolari, alcuni percorsi nelle vie e negli spazi pubblici cittadini.
Le barriere architettoniche e sensoriali creano troppo spesso un limite insuperabile per usufruire non solo dei servizi indispensabili per la propria autonomia e sicurezza, ma talvolta anche per una semplice boccata d’aria in città. Gli esempi non mancano: dal superare i dislivelli spesso presenti anche negli scivoli dei marciapiedi, alla mancanza di ausili per la sordità negli uffici pubblici o di mappe sensoriali per la cecità.

4 segnaliAl gazebo dell’Associazione Genitori Tosti le persone con sordità portatori di impianti cocleari e portatori di protesi acustiche potranno provare (se attivato nei loro dispositivi) il funzionamento del loop a induzione magnetica.
Mediante apposite cuffiette potremo far sentire agli Assessori (e a chi lo desidera) come si sente mediante induzione magnetica, nonché faremo sperimentare loro come si sente da protesi acustica o impianto cocleare.

Il primo passo verso l’accessibilità degli spazi è progettare senza barriere; segue la presa di coscienza dei limiti strutturali e della necessità di rimuoverli, non fosse altro per il dovere imposto dalla Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità, Legge dello Stato dal 2009. Quei “troppi limiti” sopracitati devono infatti essere rimossi e la legislazione vigente in merito è chiarissima. Giova ricordare che è senz’altro meglio considerare le leggi PRIMA che eventuali interventi ex-novo o di riqualifica/ristrutturazione siano messi in opera, evitando, oltre aspetti penali, inutili aggravi di costo per gli enti pubblici, oltre che pessima pubblicità per le amministrazioni.
La Convenzione ONU nel preambolo così recita:
(e) Riconoscendo che la disabilità è un concetto in evoluzione e che la
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5/5/2015 La scuola dice no.

5.5.2015Ripeterlo è un dovere: sul sociale, sulla sanità e sulla scuola, trattare per i compromessi è un errore fatale.

La storia (anche) recente ha dimostrato che la contrattazione al ribasso è ed è stata una sconfitta per tutti, che per le persone diventa dramma.

Siano ritirati i disegni di legge sulla riforma della scuola e sulla riforma del sostegno scolastico.

Il bene delle persone si fa, punto. Il compromesso, ancora una volta, è una sconfitta che costerà carissimo in breve tempo.

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