Il costo (di una parte) dei diritti

imagesDal rapporto ISTAT “Anno scolastico 2013-2014 – L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali”, pagina 6.

Dalla rilevazione sulle scuole è emerso che una quota di famiglie ha ritenuto che l’assegnazione delle ore di sostegno non fosse idonea a soddisfare i bisogni di supporto dell’alunno. Più del 10% delle famiglie degli alunni [con disabilità] della scuola primaria e il 7% di quelle della scuola secondaria di primo grado hanno presentato ricorso al Tribunale civile o al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), nel corso degli anni, per ottenere l’aumento delle ore.

Il numero degli alunni con disabilità nel 2013/14 è di 85000 nella scuola prima e 65000 nella secondaria di primo grado. Negli anni quanto è costato alla collettività? I responsabili sono individuabili. Fargli pagare il conto no?

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Daje contro la disabilità

Leggiamo con amarezza che l’amministrazione statale continua nella politica di vessazione sulle persone con disabilità e i loro familiari con sperpero di risorse pubbliche.

Premettendo che non mettiamo in dubbio che furbi, disonesti e delinquenti debbano essere trovati e perseguiti, ci mancherebbe. Ci interroghiamo, invece, sul reiterarsi di interventi “a spot” che hanno alle spalle esclusivamente la ricerca di sensazionalismo,  nessun programma organico nel mettere in pratica le leggi creando solo confusione.

Dopo le tristissime affermazioni dell’Assessora veneto all’istruzione Elena Donazzan sull’invito alla ghettizzazione, quel che si temeva è puntualmente accaduto: a brevissimo ci sarà una “ricognizione” dei permessi previsti dalla legge 104/92 in tutti gli istituti nazionali. Se ne parla anche qui, mettendo in risalto che il sottosegretario Faraone si è stupito dei permessi a Melfi.

Evidentemente il sig. Faraone, o non ricorda sufficientemente l’enormità della scandalosa operazione ai danni delle persone con disabilità perpetrata dall’INPS sotto la responsabilità dell’allora presidente Mastrapasqua, oppure è esattamente quella la via che si intende imitare.

Bene, ci auguriamo che il MIUR voglia contabilizzare puntigliosamente costi e ricavi di quest’azione, e qualora i costi superino i ricavi, che il sig. Faraone e il suo responsabile, il Ministro, paghino quelle che in uno Stato civile sarebbero logiche conseguenze. Oltretutto, ci risulta (e la Nota lo conferma) che i Dirigenti (scolastici, ma anche degli Uffici scolastici) avrebbero l’obbligo di controllare le richieste di permesso in base alla Legge 104/92.
Di programmi “straordinari” e di politiche senza capo né coda che proseguono da troppo indistintamente sotto i governi ed amministrazioni periferiche di tutti i colori, ne abbiamo piene le tasche. Le consideriamo azioni deliberatamente discriminatorie e prova dell’inefficienza ed incapacità di governare la cosa pubblica.

Vorremmo sapere se il Ministro, il Dirigente Generale, il sottosegretario e gli altri funzionari intendano occupare un briciolo del loro tempo e delle nostre risorse a lavorare su un programma serio e strutturale non solo dei controlli sui dipendenti, ma anche sull’attuazione delle tante altre disposizioni della Legge 104/92: chi controlla se i GLH vengono effettuati? E con quali risultati in termini qualitativi? Le famiglie sono coinvolte? I PEI vanno oltre un mero copia/incolla? E ne avremmo una lista molto lunga, che abbiamo, in parte, già esposto al MIUR.

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