Genitori Tosti, Handimatica 2014

Presentazione dell’Associazione Genitori Tosti realizzata in occasione di Handimatica 2014.

Handimatica 2014
mostra – convegno nazionale
Tecnologie ICT e disabilità – X edizione
27- 29 novembre 2014, ore 9 – 18. Ingresso gratuito
Istituto Aldini Valeriani Sirani – Via Sario Bassanelli, 9 – Bologna
http://www.handimatica.com/

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Buona o meno, lo vedremo. La scuola che ci interessa è nei fatti.

rockRicordo come fosse adesso le parole che sentii la prima volta che varcai la soglia della scuola che avrebbe di li a poco accolto i miei figli: la disabilità è una risorsa per tutti. Parole illuminanti, quelle del dirigente scolastico davanti  a un’affollata assemblea dei genitori. Già, ma come fa una persona con disabilità ad esser tale e non un ingombrante presenza, mi chiesi?

E’ il 15 novembre, quei giorni son  distanti quasi 10 anni e oggi si conclude la consultazione sulle linee guida per la probabile prossima riforma della scuola dell’attuale Governo. Come sempre, il mondo della scuola è complesso e articolato; scriviamo  della parte che più ci compete e delle relazioni che ne nascono: l’integrazione scolastica degli allievi con disabilità, iniziando innanzitutto con la questione della partecipazione alla consultazione online. Non parteciparvi è un segnale. Ascoltando la politica, in un dibattito sul tema aperto al pubblico, risulta che le famiglie siano state poco attive, fatto indicativo dell’ampia distanza che in questi anni è cresciuta tra la società e l’ambito educativo; la stessa evidenza che si ha per chi, genitore, partecipa agli organi collegiali, o come lo è il vedere una sola, singola pagina delle linee guida dedicata all’integrazione scolastica, nella quale si leggono alcuni spunti confusi di ciò che, invece, è ben delineato nelle leggi attuali.

Da inguaribili ottimisti quali siamo, non abbiamo mai negato il contributo nell’offrire soluzioni per migliorare lo stato delle cose. Proponiamo di vedere la scuola con una diversa prospettiva, provando una sorta di “stress-test” visto con gli occhi della disabilità, per capire se l’attuale condizione della scuola (quella di tutti, non solo dal punto di vista delle persone con disabilità) regge o meno alle richieste del suo mercato, quello dei suoi fruitori: la scuola pubblica ha una riserva di risorse (umane, economiche, di programmi) per continuare, per confrontarsi con il mercato educativo? E’ sufficiente a reggere l’impatto di un ambiente più difficile rispetto a quanto attualmente previsto? Come in altri ambiti, nella scuola la disabilità offre un parametro di valutazione prezioso e indiscutibile, ragionando su bisogni complessi, verificando se vengono soddisfatti e in che misura. Dar adeguata risposta i bisogni complessi attuando l’integrazione scolastica significa coinvolgere tutti gli studenti verso una scuola effettivamente universale: passando di scala, trasferendo la valutazione su tutta la popolazione studentesca, si può di conseguenza giungere alla risultante generale per ragionare, infine, sui metodi per, eventualmente, migliorare.

I fatti, dal generale al particolare.

Qualche isola felice e una generale mancata integrazione scolastica. Le famiglie con figli con disabilità Continue reading

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Turismo accessibile

 Di Alessandra Corradi

 

Ho partecipato a questo davvero interessante evento, l’altra sera.
Location suggestiva: una corte completamente ristrutturata e trasformata in agriturismo; la sala dove si svolgeva l’evento (ho contato 120 sedie quasi tutte occupate) immagino fosse la stalla, originariamente, e per quanto bella e ampia e luminosa, aveva un difetto davvero fastidioso: l’acustica pessima, un aspetto che non viene tenuto in considerazione dai normodotati e che invece, in ambito accessibile è fondamentale.
Organizzatore : Innoval e cioè un’associazione nata nel 2006 da imprenditori ed amici con l’obbiettivo di concorrere allo sviluppo economico e sociale della Lessinia e della Valpantena (due ambiti geografici davvero suggestivi da noi).
Moderatore: Maurizio Battista giornalista de L’arena che ha spiegato l’assunto alla base della realizzazione di quest’evento: Verona è la terza città italiana più visitata dai turisti e quindi deve essere pronta, in vista dell’Expo 2015, che porterà nel nostro Paese un afflusso enorme di visitatori, ad accogliere una categoria che, finora, non è stata considerata e cioè le persone con disabilità o con “bisogni speciali”. Ci prova quindi l’associazione Innoval che sostiene il progetto Yeah.
Marco Andreoli poi, co-founder del Progetto Yeah sottolinea l’importanza della sinergia tra tutta la filiera del turismo e i rappresentanti delle istituzioni a tutti i livelli.
Matteo Scolari, Presidente VeronaExpo e Direttore dellla rivista  Pantheon (altra iniziativa di Innoval) parla di come il turismo accessibile sia un valore aggiunto al turismo.
Il microfono passa quindi a Davide Bendinelli, assessore al socialedella Regione Veneto, proveniente da Venezia e fresco di nomina: si domanda se sia stato fatto abbastanza dalle Istituzioni e se esista una cultura sulle leggi in merito di turismo accessibile e quindi anche di abbattimento delle barriere architettoniche, ponendo l’accento, anche lui, sul valore aggiunto ai servizi che darebbe il turismo accessibile. La chiusa è una dichiarazione d’impegno: “Non possiamo più permetterci di restare indietro, facciamo qualcosa di concreto!”.
E quindi la volta di Mauro Carradori, neo consigliere provinciale con delega al sociale e consigliere del Comune di San Pietro Incariano, con delega all’abbattimento delle barriere architettoniche – Comune capofila del progetto “Valpolicella senza barriere” che, probabilmente essendo immerso nella realtà concreta dell’accessibilità, dice una cosa che non può non colpire chi, nella vita di tutti giorni, sperimenta barriere, inaccessibilità et amenità similari e cioè che l’accessibilità deve essere uno stile di vita e non un qualcosa destinato “solo” ad una certa categoria di persone. Spiega anche che lui nella vita fa il progettista, quindi chi più di lui deve tener conto dell’accessibilità di spazi e luoghi? Illustra anche l’interessante progetto in atto nelle scuole in Valpolicella, per cui si fa qualche ora di formazione alle classi e poi si portano i bambini per strada a censire le barriere, li si fa andare sulla sedia a rotelle per sperimentare in diretta cosa voglia dire “barriere”. Davvero un bell’intervento!

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Genitori Tosti a Handimatica 2014. Bologna 27-29 novembre

handimatica2014I Genitori Tosti saranno presenti a Handimatica 2014; sarà un’occasione per confrontarsi sulle tecnologie e strategie per la disabilità, ma anche per conoscere e parlare, confrontarsi chi vorrà incontrarci.

 

 

Il programma degli eventi è ricco di proposte interessanti; in particolare, segnaliamo:
La didattica tra app e “nuvole”;
Partire dall’ICF per analizzare e modificare i contesti per migliorare i processi di inclusione;
Questione di Decibel;
Scuola digitale inclusiva dal dire al fare: esperienze e modelli operativi dalle scuole italiane (organizzato da ASPHI e INDIRE);
Costruiamolo insieme. Design for all, artigiani digitali e disabilità: esperienze di progettazione partecipata
;
Toolkit for Inclusion DIY. La cassetta degli attrezzi: il welfare in azienda “Fai Da Te”;
SoDiLinux@cts-vr-2014: una risorsa per una didattica inclusiva.

Vi aspettiamo!!!

http://www.handimatica.com/espositore/genitori-tosti-in-tutti-i-posti-o-n-l-u-s/

http://www.handimatica.com/

 

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Mediaexpo 2014 /1

chi fa mediaexpo1Anche i GT erano presenti a Mediaexpo 2014, dal 6 all’8 novembre a Crema.
Giunta alla diciassettesima edizione e rivolta alle scolaresche dai 3 anni in poi, ai docenti di ogni ordine di scuola, agli operatori culturali ed educativi e alle famiglie interessate alle tematiche, Mediaexpo si articola in laboratori, workshop, formazione, con aree espositive e incontri, il tutto senza costi. Un plauso quindi agli organizzatori dell’Istituto Comprensivo Trescore Cremasco.

A proposito dei software illustrati da Francesco Fusillo dell’UST di Verona, nel suo intervento a Mediaexpo dell’8 novembre ha ben esposto la necessità della scuola di avanzare verso una didattica inclusiva con un’attenzione (oggi sempre più assente) ai bisogni e ai tempi educativi, dove il software libero e opensurce permette di condividere le lezioni in modo semplice e veloce. Qui se ne scriveva nel 2011: http://lnx.istruzioneverona.it/handicap/wp-content/uploads/2011/05/SOFTWARE-FREEWARE-Fusillo-CTI-Val-maggio-2011.pdf
L’intervento era rivolto ai docenti; tuttavia, dato che lo scopo non si esaurisce a scuola ma, anzi, è teso alla continuità e all’arricchimento dell’apprendimento, questi strumenti devono essere acquisiti dagli allievi e, in subordine, dalle famiglie: valutando attentamente il processo di crescita dei figli, i genitori potranno interagire con loro privilegiando Continue reading

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