Percorsi per i genitori: famiglie, disabilità e i tempi della scuola

tempiscuolaSiamo in un tempo nel quale tutto vuol esser ridotto all’essenziale (e, troppo spesso anche a meno), a partire dai servizi che fino a poco tempo fa erano gestiti per la persona. Uno degli effetti del mantra del risparmio che ha generato le riforme socio-assistenziali, e che sta agendo anche sulla scuola, è il trasferimento di competenze dal servizio verso la famiglia. Ci troviamo a dover acquisire le regole della burocrazia, e bisogna conoscerle bene pena il disservizio. Oltre ai propri compiti, a nostro avviso nella scuola è utile sapere anche quali sono i passi che scuola, ASL, Comune,ecc., devono compiere per fornire correttamente il servizio richiesto.  Le regole devono essere rispettate da entrambe le parti secondo tempistiche abbastanza precise; conoscerle consente di interagire correttamente con la scuola e di programmare per tempo le varie incombenze.  In questo senso abbiamo predisposto uno schema sui principali tempi della scuola, inteso come suddivisione cronologica dei momenti che scandiscono le fasi scolastiche per le famiglie che hanno figli con disabilità inseriti nella scuola pubblica. Analogamente a quanto pubblicato per il sostegno scolastico, lo schema viene proposto sia in forma animata (ma navigabile), sia come mappa statica.
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Percorsi per i genitori: il sostegno scolastico

mappapreziL’epoca di pubblicazione di questo post è nelle prime settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico. Siamo nel 2014 e nel reiterarsi degli anni il tema che in questo periodo investe noi famiglie con figli con disabilità che frequentano le scuole è, tanto per cambiare, l’inclusione scolastica. In una realtà sociale sana, logica, accessibile a e per tutti, saremmo qui a ragionare sui risvolti raffinati della vita scolastica dei nostri figli, oppure non ci sarebbe nulla su cui disquisire grazie a un sistema che nella consuetudine inclusiva e nel rispetto di uno dei corpi normativi più avanzati (e studiati) al mondo in tema di disabilità ci consentirebbe di dedicarci ad attività più piacevoli. Il nostro tempo e quello dei nostri figli dovrebbe esser dedicato alla crescita reciproca, a vivere e assaporare la vita che ci ha uniti respirando la fragranza di una società sana che nel pieno delle possibilità non pone vincoli alla reciproca esistenza.

Non è così. Scriviamo queste righe per difendere un diritto costituzionale e informare le famiglie su come difenderlo, con quali strumenti e con quali documenti. Conoscere la scuola è il primo passo per dialogare con il personale docente e non docente e con i dirigenti, nell’auspicio di trovare un canale comunicativo fecondo e di crescita per entrambi. Non è il numero di ore di sostegno che assilla le famiglie; è la qualità del progetto educativo l’interrogativo quotidiano, ma quando mancano i presupposti per un ragionamento di qualità, l’entità del sostegno scolastico diventa la base su cui le famiglie si sostituiscono al dovere dello Stato. Teniamo particolarmente a Continue reading

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Meeting ASI 2014 – Affrontiamo la Sordità Insieme a 360°, Roma 3 ottobre 2014

pieghevole ASIIl 3 ottobre 2014 si terrà a Roma il secondo meeting nazionale Affrontiamo la Sordità Insieme, organizzato dall’omonima associazione e dal forum Affrontiamo la Sordità Insieme.
Analogamente alle altre disabilità, la sordità è trasversale alle età, alle dinamiche socio sanitarie, lavorative e alle scelte politiche. Il forum ASI è un luogo dove la sordità viene trattata diffusamente dalle persone sorde preverbali e le loro famiglie fino a coloro che hanno vissuto e vivono la sordità in età adulta. Nel limite della giornata del meeting, alcune di queste tematiche saranno trattate e discusse da persone con disabilità uditiva, famiglie e professionisti del settore, con lo scopo di fare emergere i successi e le lacune che quotidianamente le persone devono affrontare nel percorso della sordità. L’obiettivo è di portare a conoscenza di tutti coloro che sono interessati gli ultimi studi e le novità sul fronte della diagnosi audiologica, dell’intervento riabilitativo, del follow-up e della scuola. Patrocinato anche dal Parlamento europeo, è un’occasione per radunare in un unico consesso medici ed operatori, genitori e pazienti, insegnanti e tecnici, nella convinzione che soltanto un approccio multidisciplinare e completo possa contribuire a raggiungere importanti traguardi per una migliore gestione della sordità.
L’unicità del luogo offre la possibilità di una visibilità ideale per affrontare e mettere in risalto temi delicati quali la revisione del nomenclatore tariffario, lo screening uditivo neonatale, il supporto alle famiglie, l’accessibilità, le normative, l’inclusione scolastica e, in generale, l’adulto sordo in Italia. Continue reading

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Formazione sulla sordità /2: Lodi 2 ottobre 2014

seminarioLodi2ottobre_LA compendio del seminario sulla sordità nelle scuole del 2 ottobre 2014, pubblichiamo una serie di informazioni per ampliare l’argomento della sordità nella scuola.
Strategie didattiche. L’arrivo a scuola degli alunni con disabilità porta una ventata di novità che, se interpretata come dovrebbe nelle giuste modalità, è portatrice di inestimabili esperienze arricchenti per tutta la comunità scolastica: insegnanti, dirigenti, famiglie, compagni di classe della stessa e di altre sezioni. I bambini fanno della curiosità lo strumento naturale per includere nel gruppo qualsiasi altro bambino con disabilità; una mediazione positiva dell’adulto aiuta nel comprendere e accelerare il processo di inclusione. Per la sordità le strategie sono ormai ben definite, interessando trasversalmente tutti gli approcci e metodi pedagogici utilizzabili. I professionisti del settore, le famiglie e la scuola hanno elaborato una serie di documenti semplici ed efficaci per una infarinatura di base per insegnanti e genitori sul tema della sordità, sia per un suo approfondimento; sono raggiungibili attraverso i link che seguono e, per i testi, acquistabili anche nei negozi online.


2014.09.25-sordità-03LSintesi delle principali strategie per l’inclusione scolastica degli allievi sordi (e non solo!). Documento distribuito al seminario del 2 ottobre 2014.
A cura dei Genitori Tosti.


sentichiparlaLLUna guida elaborata dalla Federazione Italiana Logopedisti rivolta alle famiglie e agli insegnanti, con spunti preziosi operativi. http://www.nobarriere.eu/admin/documenti/fumetto%20FLI.pdf

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Formazione sulla sordità /1: Lodi 2 ottobre 2014

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I prossimi 2 e 3 ottobre vedranno due incontri sulla sordità cui i Genitori Tosti hanno collaborato, in particolare per quanto concerne le dinamiche inclusive nella scuola.

Il primo incontro sarà un seminario che si terrà a Lodi il 2 ottobre.
I bambini e i ragazzi con sordità trovano nella scuola il luogo ideale per apprendere. Grazie alle tecniche riabilitative, alla tecnologia e alla medicina, oggi gli studenti con sordità possono potenzialmente apprendere quanto tutti gli altri compagni di classe. Le tecniche pedagogiche hanno sviluppato una serie di strategie che si adattano ai diversi percorsi abilitativi seguiti dalla persona sin dall’età prescolare, siano essi con la Lingua Italiana dei Segni (LIS), con metodo oralista oppure miste, fornendo a insegnati e famiglie numerosi strumenti di collaborazione reciproca. A ciò si affiancano i ruoli principali degli insegnanti di sostegno, degli assistenti alla comunicazione, dei logopedisti e dei logogenisti.

Con il contributo della ricerca biomedica e della tecnologia, l’ultimo decennio ha visto la diffusione per le sordità più profonde dell’impianto cocleare, affermandosi accanto alle ultime evoluzioni delle protesi acustiche; negli ambienti scolastici, dove soglie di rumore relativamente contenute rischiano di vanificare la comprensione verbale, l’FM system consente un ascolto efficacie agli studenti con sordità. Laddove la persona abbia acquisito la LIS, è altrettanto importante gestire la didattica coinvolgendo la classe/scuola al fine di consentire uno scambio linguistico uniforme tra i compagni.
Ma come reagisce sotto il profilo neurologico la persona con sordità agli stimoli multisensoriali tipici dell’ambiente scolastico e perché senza la messa in pratica delle Continue reading

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