Giù le mani dalle persone con disabilità.

Adesso sappiamo che il Governo “sa” che ci sono le persone con disabilità. Bene. Vorremo che quel (sacrosanto) “giu le mani” si traducesse in rispetto e programmazione, in più risorse e gestione sensata delle stesse, in progetto di vita e scuola, in formazione e inclusione sociale, in rispetto e valorizzazione delle risorse pubbliche (che tutti abbiamo e stiamo pagando). Vorremo che finisse l’epoca della “spremitura” delle risorse delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Vorremo il rispetto per la persona.

 

 

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