Nota di chiarimento della Direttiva MIUR sui BES

due dita alzate in segno di vittoriaTra le poche (?) voci associative preoccupate, fin dall’inizio [leggi qui, qui e qui], degli esiti disastrosi che una Direttiva frettolosa e contraddittoria poteva portare al già precario equilibrio dell’integrazione scolastica, possiamo rivendicare il nostro contributo all’emanazione della Nota 1551 del 27 giugno 2013 sul Piano annuale inclusivita in cui si specifica:

“Resta fermo che il P.A.I. non sostituisce le richieste di organico di sostegno delle scuole, che dovranno avvenire secondo le modalità definite da ciascun Ambito Territoriale.”

Chiaro e inequivocabile.

Credits: il simbolo utilizzato appartiene alla collezione ARASAAC, by Sergio Palao.

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Perché (anche noi) siamo contrari alla Direttiva MIUR sui BES: i Genitori Tosti scrivono al Ministro Carrozza

Il 23 maggio la nostra Associazione, Genitori Tosti In Tutti I Posti ONLUS,  ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza in merito alla Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012, seguita dalla circolare esplicativa n. 8 del 6 marzo 2013, inerente gli alunni con bisogni educativi speciali, chiedendone urgentemente la sospensione.

L’Associazione Genitori Tosti, formata da genitori con figli con disabilità, si batte anche per l’integrazione scolastica di tutte le persone con disabilità; è naturale che l’attenzione per questo processo assai delicato si rivolga in modo analogo a tutti gli allievi che presentano una difficoltà di apprendimento.

Ricordiamo che l’inserimento scolastico rappresenta il principio della partecipazione alla vita sociale di ogni bambino, in difficoltà o meno. In questo senso riteniamo che la Direttiva del 27/12/2012 rappresenti l’ennesimo episodio di gestione poco oculata della scuola pubblica, con particolare gravità essendo coinvolta una platea di persone che sommano ad una condizione complessa un delicato momento della propria crescita.

Chiediamo pertanto:

  • una precisa ed estesa giustificazione normativa circa la modifica, da parte di Direttiva e Circolare (che sono atti amministrativi), degli organismi specificatamente previsti per l’integrazione scolastica di persone con disabilità – quindi normati dalla Legge 104/92: si rischia di trasformare lo strumento cardine per l’interazione tra scuola e famiglia, il Gruppo di Lavoro sull’Handicap di Istituto (GLHI) in una amalgama senza identità né capacità di intervento concreto;
  • di chiarire la modalità gestionale da parte del GLI (ex GLHI) delle “risorse” tra BES con sostegno e BES senza sostegno, tenendo conto che non sembrano esserne previste altre che non siano quelle rivenienti dalla L.104/92;
  • di occuparsi di quanto mai applicato, parzialmente o totalmente, delle misure previste dalla L.104/92 e dalle altre norme in materia di integrazione scolastica: ore di sostegno insufficienti ed assegnate in modo disorganico; riconoscimento di un orario di sostegno ormai spesso largamente insufficiente anche ai cosiddetti “articolo 3 comma 3”; docenti specializzati che specializzati non sono (perché vengono reperiti dalle graduatorie comuni a causa della cronaca mancanza di docenti in possesso di specializzazione); ore “coperte” dagli OSS (operatori sociosanitari) che hanno altre competenze, sicuramente non didattiche; inottemperanza vergognosamente consapevole della L.4/2004 in materia di accessibilità dei libri di testo, contro la quale l’Associazione Italiana Editori è addirittura (!) ricorsa al TAR…

E l’elenco sarebbe ancora lungo.

Onorevole Ministro Carrozza, se il figlio a scuola in queste condizioni fosse il suo, cosa farebbe? Come si sentirebbe?

Attendiamo fiduciosi una sua risposta.

Allegati:

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“Vecchi” e nuovi compiti del GLI (già GLHI)

Il sacro furore che sembra pervadere il MIUR e i suoi dirigenti in merito alla questione dei Bisogni Educativi Speciali (BES) sta incontrando comprensibili resistenze e, al tempo stesso, sta rivelando l’ignoranza che tanta parte della scuola ha rispetto ai processi di integrazione e agli organi inter-istituzionali che li devono attuare. In un post introduttivo sulla questione, scrivevo:

Il sistema di istruzione viene governato a botte di decreti, direttive, circolari (che talvolta cercano addirittura di intervenire su aspetti normati da leggi…) senza che nessuno, neanche nella stanza dei bottoni, sembri almeno avere un quadro complessivo del risultato che si vuole ottenere. Non credo che nessuno possa obiettivamente affermare che esista qualcosa che assomigli minimamente a una visione condivisa di ciò che la scuola può e deve fare.  In questo, il nostro modello educativo rispecchia lo stato del nostro sistema sociale e rischia di esserne uno strumento di perpetuazione. La prospettiva non appare rosea…

In questo quadro di confusione e incertezza in merito a fini, strumenti e risorse, ultimo fulgido esempio di questa politica di  non condivisione culturale (non sappiamo ancora se destinata anche al risparmio, alla luce delle fosche previsioni contenute nel DEF del 2013) è la Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 [pdf] sui Bisogni Educativi Speciali (BES) e la successiva Circolare 8/2013 [pdf], entrambe emanate da un Governo dimissionario senza confronto o discussione alcuna.

Per chi vuole approfondire l’argomento, oltre all’ottima sintesi di Franco Castronovo (qui sotto), consiglio anche la lettura di questo documento della LEDHA scuola, che riassume le principali obiezioni in merito.

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News! Maria Grazia Fiore (GT Puglia) e ISAAC Italy

isaacDal 1° giugno 2013, Maria Grazia Fiore (già referente per la Puglia per i Genitori Tosti) fa parte del Consiglio Direttivo di ISAAC Italy, a cui è associata come professionista.
ISAAC Italy è il Chapter Italiano dell’International Society for Augmentative and Alternative Communication (ISAAC).

L’I.S.A.A.C. è un’organizzazione dedicata allo sviluppo nel campo della Comunicazione Aumentativa ed Alternativa, attraverso la promozione di scambi di informazioni, ricerca ed accesso alla comunicazione.

Fondato nel 1983 in Canada, I.S.A.A.C. conta attualmente più di 3500 membri in più di 50 paesi, inclusi 15 Chapter nazionali/regionali.
Attualmente nel mondo esistono Chapters in Canada, Danimarca, Finlandia, Inghilterra, Irlanda Israele, Italia, Olanda-Fiandre, Norvegia, Spagna, Svezia, USA, Area di lingua tedesca, Area di lingua francese.
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