Organici di sostegno e rispetto della normativa (in Lombardia e non solo)

A seguito dell’incontro presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano tra i dirigenti il dott. Petralia e l’ispettore dott. Bruschi, il Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 Ottobre”, l’Associazione Genitori Tosti In Tutti I Posti Onlus e USB Scuola – Lombardia, vi segnaliamo l’articolo di Orizzonte Scuola in cui può essere letto il report e i contenuti della diffida [qui in formato pdf] consegnata all’USP.

Ci preme ricordare, a proposito dell’interessante affermazione per cui

l’operato della magistratura non è affare del Ministero dell’Istruzione

che la sentenza 80/2010 della Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità delle disposizioni che prevedono, da un lato, un limite massimo nella determinazione del numero degli insegnanti di sostegno e, dall’altro, l’eliminazione della possibilità di assumerli in deroga, poiché si pongono in contrasto con il riportato quadro normativo internazionale, costituzionale e ordinario, nonché con la consolidata giurisprudenza della Corte a protezione delle persone con disabilità.

Sarà per questo che il MIUR risulta sistematicamente perdente nei ricorsi promossi dalle famiglie per tutelare i diritti – costituzionalmente sanciti – dei propri figli?

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Benvenuto al nuovo referente GT per la provincia di Bari!

E’ con grande piacere che diamo il benvenuto “ufficiale” ad Alberto Cappelluti, da oggi referente dei Genitori Tosti per la provincia di Bari. C’è bisogno di forza, cervello e cuore per portare avanti le battaglie che ci spettano come genitori e cittadini e siamo convinti che ad Alberto non manchino.

Ci auguriamo che questo sia il primo di tanti altri annunci del genere, segno che il nostro impegno non passa inosservato non solo a quelli che tentano di appropriarsi dei suoi risultati in maniera non sempre… cristallina!

Buon lavoro, allora, e ancora benvenuto tra i referenti GT!

Maria Grazia Fiore

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Sono fermamente convinto che sia necessario coltivare la cultura dell’inclusione a 360 gradi, a cominciare dalla scuola, fino all’ambiente di lavoro ed alla vita di tutti i giorni.
Due (per ora) i sogni nel cassetto:

  • Monitorare le scuole, a partire da quelle primarie; coinvolgere quei genitori che spesso stanno in disparte, e coordinare quelli più agguerriti che in molte circostanze si ritrovano isolati. Fare in modo che quanto sancito dalle normative vigenti in materia di disabilità sia realmente messo in pratica e non resti solo un adempimento cartaceo.
  • Fare in modo che il termine del ciclo scolastico non rappresenti, come spesso accade, l’inizio di una vita fatta di poche prospettive. Progettare, quindi, e creare una cooperativa sociale sul territorio, in cui i nostri ragazzi possano svolgere, accompagnati da genitori e volontari, attività di vario tipo, in base alle possibilità individuali.

Due sogni difficili e una strada in salita, ma se non si comincia si perde inpartenza… Che ne dite? Ci proviamo insieme?

Alberto Cappelluti
referente Genitori Tosti per la provincia di Bari

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Nota di chiarimento della Direttiva MIUR sui BES

due dita alzate in segno di vittoriaTra le poche (?) voci associative preoccupate, fin dall’inizio [leggi qui, qui e qui], degli esiti disastrosi che una Direttiva frettolosa e contraddittoria poteva portare al già precario equilibrio dell’integrazione scolastica, possiamo rivendicare il nostro contributo all’emanazione della Nota 1551 del 27 giugno 2013 sul Piano annuale inclusivita in cui si specifica:

“Resta fermo che il P.A.I. non sostituisce le richieste di organico di sostegno delle scuole, che dovranno avvenire secondo le modalità definite da ciascun Ambito Territoriale.”

Chiaro e inequivocabile.

Credits: il simbolo utilizzato appartiene alla collezione ARASAAC, by Sergio Palao.

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Perché (anche noi) siamo contrari alla Direttiva MIUR sui BES: i Genitori Tosti scrivono al Ministro Carrozza

Il 23 maggio la nostra Associazione, Genitori Tosti In Tutti I Posti ONLUS,  ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza in merito alla Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012, seguita dalla circolare esplicativa n. 8 del 6 marzo 2013, inerente gli alunni con bisogni educativi speciali, chiedendone urgentemente la sospensione.

L’Associazione Genitori Tosti, formata da genitori con figli con disabilità, si batte anche per l’integrazione scolastica di tutte le persone con disabilità; è naturale che l’attenzione per questo processo assai delicato si rivolga in modo analogo a tutti gli allievi che presentano una difficoltà di apprendimento.

Ricordiamo che l’inserimento scolastico rappresenta il principio della partecipazione alla vita sociale di ogni bambino, in difficoltà o meno. In questo senso riteniamo che la Direttiva del 27/12/2012 rappresenti l’ennesimo episodio di gestione poco oculata della scuola pubblica, con particolare gravità essendo coinvolta una platea di persone che sommano ad una condizione complessa un delicato momento della propria crescita.

Chiediamo pertanto:

  • una precisa ed estesa giustificazione normativa circa la modifica, da parte di Direttiva e Circolare (che sono atti amministrativi), degli organismi specificatamente previsti per l’integrazione scolastica di persone con disabilità – quindi normati dalla Legge 104/92: si rischia di trasformare lo strumento cardine per l’interazione tra scuola e famiglia, il Gruppo di Lavoro sull’Handicap di Istituto (GLHI) in una amalgama senza identità né capacità di intervento concreto;
  • di chiarire la modalità gestionale da parte del GLI (ex GLHI) delle “risorse” tra BES con sostegno e BES senza sostegno, tenendo conto che non sembrano esserne previste altre che non siano quelle rivenienti dalla L.104/92;
  • di occuparsi di quanto mai applicato, parzialmente o totalmente, delle misure previste dalla L.104/92 e dalle altre norme in materia di integrazione scolastica: ore di sostegno insufficienti ed assegnate in modo disorganico; riconoscimento di un orario di sostegno ormai spesso largamente insufficiente anche ai cosiddetti “articolo 3 comma 3”; docenti specializzati che specializzati non sono (perché vengono reperiti dalle graduatorie comuni a causa della cronaca mancanza di docenti in possesso di specializzazione); ore “coperte” dagli OSS (operatori sociosanitari) che hanno altre competenze, sicuramente non didattiche; inottemperanza vergognosamente consapevole della L.4/2004 in materia di accessibilità dei libri di testo, contro la quale l’Associazione Italiana Editori è addirittura (!) ricorsa al TAR…

E l’elenco sarebbe ancora lungo.

Onorevole Ministro Carrozza, se il figlio a scuola in queste condizioni fosse il suo, cosa farebbe? Come si sentirebbe?

Attendiamo fiduciosi una sua risposta.

Allegati:

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