E’ tempo di incontri (anche) con i Genitori Tosti – Lodigiano/2

LOCANDINA LODI 2013LDa diverso tempo si discute nell’associazione sulle modalità di raggiungere le persone, grandi e piccine, con disabilità e le rispettive famiglie. Genitori Tosti è particolarmente attiva sul web, ma pian piano costruiamo anche sul territorio. Siamo ancora un numero piccolo, ma perseveriamo. Cercare di costruire i rapporti sul territorio è un obiettivo fondamentale per svariate ragioni, tra queste offrire supporto anche a chi non utilizza il web, confrontarsi fisicamente e non solo “online”, acquisire quelle istanze che solo discorrendo a quattrocchi possono essere espresse compiutamente. Ma, sopratutto, fare rete. Costruire o ricostruire un tessuto sul territorio che iniziava a deteriorarsi per il passaggio del tempo, per la cultura del tempo, per il tempo dei tagli.

Un anno fa con il Gruppo Intesa delle Associazioni Disabili del Lodigiano si organizzò un primo incontro “pilota”, con risultati interessati, dal quale scaturì il progetto per quest’anno: il Presidente del Gruppo Intesa, Alessandro Manfredi, coadiuvato dai rappresentanti delle associazioni territoriali, descriverà la funzione delle associazioni attive sul territorio, affrontando i temi del come creare condizioni adeguate di accesso alla scuola e al lavoro e di come evitare che la compartecipazione al costo dei servizi si traduca in un aggravio a carico delle famiglie.

I Genitori Tosti saranno presenti con il referente regionale anche per un approfondimento sul tema della scuola.

Continue reading

   Invia l'articolo in formato PDF   

A proposito dell’Ufficio Scolastico di Lodi; un anno dopo. Stessa spiaggia….

La scorsa settimana, un anno dopo la lettera aperta in merito alla chiusura/ridimensionamento dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lodi, Genitori Tosti e Gruppo Intesa Associazioni Disabili della Provincia di Lodi scrivono una nuova missiva alle cariche istituzionali per scongiurare una decisione che avrebbe pesanti ripercussioni per le famiglie, in particolari per quei rapporti delicati ma importantissimi e preziosi per noi per gestire i rapporti con la scuola.

Ill.mo Commissario Straordinario della Provincia di Lodi, dott. Cristiano Devecchi
Ill.mo Sindaco del Comune di Lodi, dott. Simone Uggetti
Ill.mo Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, dott. Francesco de Sanctis
Egregio Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lodi, dott. Luca Volonté

Lodi, 10 luglio 2013

Oggetto: lettera aperta sulla gestione della didattica per la disabilità e chiusura dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lodi

E’ con una certa amarezza che ci troviamo, giusto ad un anno dal precedente scritto (http://genitoritosti.blogspot.it/2012/07/non-chiudete-lusp-di-lodi.html), a dover nostro malgrado ribadire i rischi che l’attuale politica di tagli sulla scuola sta attuando, rischi pendenti sui bambini e ragazzi con disabilità, tra le persone in assoluto più fragili. In particolare ci riferiamo alla più volte annunciata e mai rinunciata chiusura dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lodi. Puntuale come ormai negli ultimi anni il vociare in questo senso allarma come non mai in considerazione dello stato in cui Continue reading

   Invia l'articolo in formato PDF   

Organici di sostegno e rispetto della normativa (in Lombardia e non solo)

A seguito dell’incontro presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano tra i dirigenti il dott. Petralia e l’ispettore dott. Bruschi, il Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 Ottobre”, l’Associazione Genitori Tosti In Tutti I Posti Onlus e USB Scuola – Lombardia, vi segnaliamo l’articolo di Orizzonte Scuola in cui può essere letto il report e i contenuti della diffida [qui in formato pdf] consegnata all’USP.

Ci preme ricordare, a proposito dell’interessante affermazione per cui

l’operato della magistratura non è affare del Ministero dell’Istruzione

che la sentenza 80/2010 della Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità delle disposizioni che prevedono, da un lato, un limite massimo nella determinazione del numero degli insegnanti di sostegno e, dall’altro, l’eliminazione della possibilità di assumerli in deroga, poiché si pongono in contrasto con il riportato quadro normativo internazionale, costituzionale e ordinario, nonché con la consolidata giurisprudenza della Corte a protezione delle persone con disabilità.

Sarà per questo che il MIUR risulta sistematicamente perdente nei ricorsi promossi dalle famiglie per tutelare i diritti – costituzionalmente sanciti – dei propri figli?

   Invia l'articolo in formato PDF   

App…però! Le app guardate con occhi speciali

[Dal blog Speculum Maius]

E allora cominciamo a rompere i recinti di dottori che parlano solo con dottori, di genitori che parlano solo con altri genitori (magari solo se interessati alla stessa patologia), di docenti che parlano solo con altri docenti. Rimescoliamo gli interlocutori per capirci e conoscerci meglio.
Questo post, ad esempio, è in un luogo della Rete in cui passano gli interessi più svariati. Ognuno di noi può trovarci qualcosa su cui riflettere. Ognuno può proporre qualcosa di costruttivo. Ognuno può partecipare. Ognuno di noi può andare oltre.

Da: Un blog per l’integrazione: (ri)cominciamo dall’inizio

Rimescolare gli interlocutori e i punti di vista è stato fin dall’inizio l’orizzonte di senso delle mie riflessioni sull’utilità della Rete e degli strumenti di condivisione e comunicazione che ci mette a disposizione. Nel post da cui ho tratto l’incipit di quello che state leggendo, ho distinto quelle che secondo me sono le tre sfere d’azione in cui può fare la differenza integrare la comunicazione in presenza con uno spazio di comunicazione online in:

1) azione e comunicazione del singolo;

2) comunicazione tra i soggetti (istituzionali e non) che “tessono” il progetto di vita della persona con disabilità;

3) visibilità/vivibilità sociale della disabilità tout court.

Chi frequenta questo blog dovrebbe conoscere anche L’officina di Jacopo, primo blog sperimentale per l’integrazione, nato per collocarsi nella seconda sfera d’azione ma rientrato quasi subito anche nella terza, conseguentemente alla mia scelta di non chiudere l’ambiente all’esterno.
Un seme gettato nel web che ha dato i suoi frutti. E’ nato Apperò – Le app guardate con occhi speciali, blog in cui un gruppo di persone che si confrontano con la disabilità tutti i giorni (per lavoro o come care giver), ha deciso di condividere con gli altri ciò ha imparato (e continua a imparare) usando il tablet anche con le app non create specificatamente per i Bisogni Educativi Speciali.

E’ per questo che abbiamo pensato di arricchire i nostri post con dei simboli (collezione ARASAAC) che diano ulteriori informazioni aggiuntive su quella app, derivate direttamente dalla nostra esperienza. La scelta di queste etichette è dunque frutto di un utilizzo quotidiano, condiviso con adulti o bambini con bisogni educativi speciali: non hanno un valore assoluto né vogliono rendere un accezione negativa o positiva… Sono solo etichette che servono ad orientarsi nella giungla delle applicazioni e a condividere con i nostri colleghi/amici velocemente “la prova sul campo”. [da Legenda Apperò]

Ci piacerebbe creare una rete di lettori/fruitori che ci aiuti in questo lavoro di riflessione su/segnalazione di app, commentando le nostre “recensioni” e aiutandoci ad allargare sempre più la visuale, contaminando i punti di vista. Ovviamente è un ambiente ancora work in progress (come è mio stile), ma un blog è qualcosa di vivo e non un ambiente imbalsamato: al più presto vi mostrerò la sua architettura comunicativa e gli strumenti di cui si avvale.

Chi fosse interessato a collaborare o volesse contattarci, può utilizzare il form su questo blog o farlo al seguente indirizzo email:

indirizzo email di Apperò

   Invia l'articolo in formato PDF