Scuola e disabilità. Uniti ma divisi

Uniti ma divisi, un ossimoro che pare essere in voga come non mai in quest’ultimo periodo. Che la storia del nostro Paese sia percorsa da moti che da un lato perseguono lo scopo di unirlo e dall’altro creano malcontenti che dividono, non è certo una novità. A chi non vive in prima persona l’esperienza della disabilità sembrerà un paradosso: questa condizione dovrebbe avvicinare tra loro i familiari delle persone disabili. Invece essere uniti ma divisi è ormai una consuetudine anche in questa realtà. E questo nonostante l’Italia sia un esempio invidiato ben oltre l’Europa per il panorama normativo vigente.

Una condizione che le famiglie di figli con disabilità conoscono bene, potendo constatare l’enorme iato tra normativa pubblica e triste realtà quotidiana, scandita dallo stillicidio di grandi e piccoli ostacoli che nessuna norma da sola potrà mai eliminare senza il naturale senso civico, senza l’educazione e la cultura di ogni cittadino di questo Paese. Qualità, queste ultime, sempre più rare in Italia, dalle quali discende l’imprescindibilità delle leggi a difesa dei diritti dei propri figli. Una società che non ne vuol sapere di considerare la disabilità come una condizione di normale vivere in comunità, conduce necessariamente a dover ergere la normativa a baluardo difensivo di diritti che, lo ripetiamo, si è portati a pensare essere una realtà consolidata. Quale stupore invece nel constatare il contrario quando si valutano numericamente ricorsi, esposti e denunce dei genitori!

Lo abbiamo già scritto e detto più volte: le nostre famiglie offrono a chiunque lo Continue reading

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A proposito dei contributi chiesti dalle scuole…

A corollario del post sulle iscrizioni, segnaliamo l’articolo di Tecnica della scuola sulla non obbligatorietà dei contributi richiesti “a titolo volontario” dalle scuole, come ribadito dalla Nota prot. n. 312 del 20 marzo 2012.

Vale la pena, quindi, ricordare per sommi capi cosa conteneva quella circolare del Miur:

– il contributo versato alle scuole è assolutamente volontario e deve essere indirizzato unicamente all’ampliamento dell’offerta formativa, non al funzionamento amministrativo;
– la scuola deve tenere distinto il contributo dalle tasse scolastiche, le quali sono obbligatorie unicamente nelle classi quarta e quinta superiore, fatta eccezione per i casi di esonero;
– le famiglie sono tenute a rimborsare alla scuola le spese sostenute, in particolare quelle per l’assicurazione e le gite scolastiche.
– le istituzioni scolastiche debbono gestire queste somme con trasparenza ed efficienza;
– all’atto dell’iscrizione le famiglie debbono sempre essere informate della possibilità di avvalersi della detrazione fiscale (art. 13 della legge n. 40/2007) e sulla destinazione dei contributi;
– i genitori potranno decidere di contribuire solo a specifiche attività; sono da evitare versamenti indistinti, che lasciano la decisione su come utilizzarli esclusivamente alla scuola;
– al termine di ciascun anno scolastico le istituzioni scolastiche debbono rendicontare con chiarezza come sono state effettivamente spese le somme e quali benefici ne ha ricavato la comunità scolastica;
– sono da evitare azioni non sorrette da adeguata copertura finanziaria.

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A proposito di iscrizioni per l’a.s. 2013/2014

La c.m. 96/2012 [pdf] stabilisce che i genitori che devono iscrivere i propri figli al 1° anno di scuola primaria e di scuola secondaria di I e II grado, debbano farlo obbligatoriamente online, nel periodo che va dal 21 gennaio al 28 febbraio prossimo.

Scuola dell’infanzia e corsi serali per adulti continueranno a effettuare le iscrizioni in maniera tradizionale mentre alle scuole paritarie viene lasciata libertà di scelta se aderire o meno alla procedura online.

Resta inteso, specifica la circolare, che le famiglie possono presentare una sola domanda di iscrizione, pur potendo segnalare (non obbligatoriamente) altre due scuole in ordine di preferenza (a questo link è possibile visionare una guida rapida per la procedura informatizzata creata da Caterina Policaro, in cui si ricorda come i campi da compilare obbligatoriamente sono solo quelli contrassegnati con un asterisco).

Se non espressamente descritti nel corso degli incontri di orientamento o sul sito della scuola, è importante prendere visione dei criteri di precedenza stabiliti dal Consiglio d’Istituto in caso di eccedenza di iscrizioni.

Le scuole sono obbligate a dare supporto tecnico ai genitori che non abbiano le competenze e/o i mezzi informatici per iscriversi, come specificato nella Nota Protocollo n. 253 del 18 gennaio 2013, in cui si evidenziano in particolare gli adempimenti ulteriori che spettano ai genitori di un bimbo/ragazzo con disabilità.

Dopo l’iscrizione online, questi ultimi devono consegnare alla scuola prescelta la certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dall’art.2 (commi 2 e 3) del D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185 e cioè il verbale del collegio e la diagnosi funzionale, e non il Profilo Dinamico Funzionale, come indicato erroneamente nel testo della circolare.

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