Nasce la “Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità”, FIRST.

Lo scorso 24 giugno Genitori Tosti in Tutti i Posti è stata tra le 22 associazioni fondatrici della nuova “Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità”, FIRST. Associazioni che fin dalle prime intenzioni del Governo di riformare l’inclusione scolastica delle persone con disabilità hanno lavorato a stretto contatto per unire ideali comuni nel territorio italiano, dando corpo all’unica voce che ha chiesto l’incondizionato ritiro il disegno di legge di riforma.

Si concretizza oggi, ma da diversi anni tante persone operano per contrastare la deriva scolastica e sociale dell’inclusione e dei diritti delle persone con disabilità causata da una successione di riforme che non ha eguali nella storia italiana, dal sociale, al sanitario, al lavoro, alla scuola. Con quella siglata col Decreto Legislativo 66/2017 si è persa l’occasione unica di imprimere quel piccolo salto qualitativo che dopo oltre vent’anni poteva essere offerto alla Legge 104/92; invece si è voluto colpire il cuore del sistema organizzativo cresciuto da allora e che è andato ben oltre le parole di una legge che non potrà mai esprimere la complessità della disabilità. E’ stato colpito il sistema gestionale, altrettanto complesso, e con esso la fitta rete di legami che han permesso fino ad oggi alle persone con disabilità di integrarsi socialmente. E’ stata colpita la Legge 104/92. Passata l’amarezza nel vedere ancora una volta la discriminazione, valorizzeremo quel che rimane. L’impegno della Federazione è questo: coagulare le persone che condividono un pensiero che va ben oltre la sfera politico/legislativa. Persone che hanno lavorato costantemente nel silenzio della quotidianità per “fare”, per “tutelare”, per “crescere” i loro figli e famiglie.

https://retedei65movimenti.wordpress.com/2017/06/29/nasce-la-first/

La “Rete dei 65 movimenti” oggi annuncia con il suo ultimo comunicato stampa la costituzione della sua naturale prosecuzione, ossia la nascita della FIRST, la “Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità”, già Rete dei 65 movimenti.

Dopo sei mesi di lavoro incessante a tutela del diritto all’inclusione scolastica contrastando lo schema di decreto legislativo 378, sabato 24 giugno, di concerto, si sono riuniti a Roma i rappresentanti delle prime 22 associazioni presenti in ambito nazionale, comprendendo il nord, il centro e il sud d’Italia. A queste associazioni che si occupano di scuola e disabilità, presto si uniranno altre associazioni che hanno già dato adesione.

La FIRST si inserisce nel paesaggio italiano dell’associazionismo e delle federazioni che riguardano le persone con disabilità in una posizione unica, tracciando nuove linee e prospettive.

L’avvocato Maurizio Benincasa, neoeletto presidente della FIRST, dichiara che questa nuova Federazione è un esperimento unico in Italia, “perché la Federazione mira al perseguimento effettivo dei diritti e delle tutele delle persone con disabilità in tutti gli ambiti di vita e in particolare nell’ambito scolastico, al fine di realizzare un’effettiva inclusione, attraverso una nuova visione unitaria con il mondo della scuola e con tutte le altre figure professionali fondamentali per gli alunni con disabilità, laddove altre realtà vogliono enfatizzare i contrasti e separare noi invece vogliamo unire“.

Contestualmente è stato eletto un direttivo e sono stati costituiti alcuni dei numerosi gruppi di lavoro istituiti nello statuto, perché l’obiettivo è quello di entrare nell’osservatorio inclusione del MIUR al fine di migliorare gli schemi di regolamento che riguardano la disabilità.

Si prevede, dunque, un periodo fervido di attività che saranno rese note in itinere.

6 luglio 2017
http://www.neifatti.it/2017/07/06/disabili-in-balia-dei-decreti-attuativi/

di Marzio Di Mezza

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Persone con disabilità. Perché le parole sono importanti.

Scritto apparso sul gruppo Facebook dei Genitori Tosti. A proposito delle dizioni sulla disabilità: da handicap, handicappato, diversamente abile, disabile, eccetera.
Persona. O persona con disabilità.
E’ un luogo comune, tuttavia vero, rendersi conto, osservandolo ripetutamente, che un oggetto è assai diffuso quando diventa per noi interessante. Dimenticandosene velocemente.
Per una persona con disabilità o per la sua famiglia, coinvolti in questo periodo sul tema della scuola “grazie” alla riforma sull’inclusione scolastica, è facile osservare che la gamma di termini con i quali si viene identificati è quanto mai ampia, andando a ripescare parole che la disabilità non vorrebbe più sentir parlare, ne’ vedere. Come padre di una persona con disabilità, sentire parlare ancor oggi di handicap e handicappato, portatore di handicap, diversamente abile, disabile, diversabile ecc, ai quali si sommano le declinazioni frequentemente dispregiative sulla patologia/condizione della persona, offre la misura di quanta strada debba ancora fare la società per poter dirsi realmente inclusiva.
Capita che con Ross Aliprandi si discorra proprio di questo e si incorra in brevi ma significativi confronti con chi, si da per scontato, abbia acquisito che la “Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità”, essendo l’ultima fondamentale Legge dello Stato sul tema, sia il riferimento, lo stato dell’arte anche sotto questo aspetto. Scoprendo, amaramente, che non è così.
Persone con disabilità è il termine utilizzato dall’ONU e dallo Stato italiano.
Capita invece ancora trovare “diversamente abili” diffusamente utilizzato, come in questi giorni nelle audizioni delle commissioni proprio mentre si parla della riforma dell’inclusione scolastica,
Sia chiaro che non ne facciamo una colpa. Crediamo però che sia importante mettersi nei panni delle persone delle quali /con le quali stiamo parlando. E riflettere.
Sarà questo svilimento che lo Stato fa di se stesso, della vergognosa distruzione dello stato sociale, a generare una mancata evoluzione del linguaggio? Ebbene, se è così ribelliamoci anche a questo!
Vorremmo semplicemente che si parlasse di persone. Siamo tutti persone, punto. Se poi diventa indispensabile scendere nello specifico delle particolarità della persona, allora si aggiunga il “con disabilità”. Semplice, no?
Facciamo un avanzamento culturale, le parole contano. Insegniamolo sempre, costantemente, con ostinazione ai nostri figli, ai ragazzi, agli alunni e studenti: le parole sono importanti. Altrimenti, tocca sentire dai nostri figli che il vicino di banco “mi ha chiamato …ciao handicappato! Perché, papà?”
Stavolta una risposta semplice da dare a un bambino o ragazzino non è per nulla scontata. Forse può esser utile, in uno slancio tecnologico, dimostrare ai pargoli che chi dice così, semplicemente sbaglia. Guardiamo ad esempio cosa ci dice Google. Ecco, sediamoci al pc e ricerchiamo insieme “persone con disabilità o diversamente abili”. Riportiamo per brevità solo i risultati della prima pagina del motore di ricerca.
La prima risposta arriva dal Corriere: http://invisibili.corriere.it/2012/…
“Le parole sono importanti. Basta! Proviamo a non usarli più? Diversamente abile, invalido, disabile: basta! Le parole sono importanti. Di più, le parole mostrano la cultura, il grado di civiltà, il modo di pensare, il livello di attenzione verso i più deboli. Non è una esagerazione. Cambiamo il linguaggio e cambieremo il mondo. Ci sono parole da usare e non usare. E quelle da non usare non vanno usate. Hai voglia a dire: chiamami come vuoi, l’importante è che mi rispetti. No! Se mi chiami in maniera sbagliata mi manchi di rispetto. Se parliamo di disabilità, proviamo a usare termini corretti, rispettosi? Parole da usare e non usare. Concetti da esprimere o da reprimere. Semplicemente: persona con disabilità. L’attenzione sta lì, sulla persona. La sua condizione, se proprio serve esprimerla, viene dopo. La persona (il bambino, la ragazza, l’atleta ecc.) al primo posto. Questa è una delle indicazioni fondamentali che giungono dalla “Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilità” (New York, 25 agosto 2006, ratificata, e quindi legge, dallo Stato Italiano). Non: diversamente abile, disabile, handicappato (ma lo usa ancora qualcuno?)”
Si mannaggia!, lo usano ancora tanti! Anche il compagno di banco! Comunque sia grazie Claudio Arrigoni, questo primo link ci conforta.
Andiamo avanti: il secondo responso è prezioso, arrivando nientemeno che dall’Accademia della Crusca, da Federico Faloppa: http://www.accademiadellacrusca.it/… :
“L’inglese to handicap – che in italiano ha dato origine prima al verbo handicappare ‘porre in stato di inferiorità’ e poi al participio con funzione sia sostantivale sia aggettivale handicappato…” E ancora: “Nelle loro accezioni medico-sociali handicap e handicappato (in forma quest’ultimo tanto di sostantivo quanto di aggettivo) sono stati avvertiti come legittimi (e semanticamente neutri) almeno fino agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso. Non a caso, ancora nel 1992, la Legge quadro 104 si proponeva di normare “l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”. Tuttavia, durante lo stesso decennio, si è assistito a un significativo avvicendamento tra le coppie handicap/handicappato e disabilità/disabile. Lo si evince non solo dalla stessa giurisprudenza, ma anche da altre forme di testualità (basta inserire i binomi in un motore di ricerca di un qualsiasi quotidiano nazionale per fare una prima sommaria verifica), che documentano piuttosto chiaramente la novità nel paradigma.”
Così chiude l’articolo:

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Sondaggio: i genitori sulla riforma dell’inclusione scolastica, Atto 0378

Abbiamo recentemente pubblicato il pensiero dei GT sull’Atto di riforma dell’inclusione scolastica presentato dal Ministro Fedeli, considerandolo negativo e portatore di una lesione discriminatoria dei diritti generali delle persone con disabilità, andando a scardinare tutte le basi di tali diritti, modificando le Legge 104/1992 e 328/2000.

Vorremmo conoscere l’opinione delle famiglie, per poter consegnare al MIUR e al Ministro Fedeli una fotografia del pensiero delle famiglie, nella convinzione che quello del governo sia un attacco senza precedenti nella storia della Repubblica ai diritti delle persone con disabilità. I risultati del sondaggio verranno esposti al convegno del 24 febbraio a Roma organizzato dalla Rete dei 65 Movimenti che lottano per il ritiro degli Atti presentati dal Governo, cui Genitori Tosti fa parte.

Perciò vi preghiamo di leggere l’Atto e le varie opinioni apparse in questo periodo, quindi rispondere al sondaggio che segue, condividendolo con le persone che conoscete.

Grazie

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Nelle città in cui Santa Lucia porta regali (ma non per tutti)

Il 13 dicembre, sarà, di nuovo, Santa Lucia e per le città italiane in cui si festeggia questa ricorrenza – la mia (Verona) è una di queste – significherà che i bambini al loro risveglio troveranno tanti regali, quei giocattoli tanto desiderati e per i quali magari si viene anche incoraggiati a scrivere una letterina alla Santa.
Nella mattinata di domani, poi, anche a scuola si troveranno regali: le rappresentanti di classe, infatti, già da settimane si sono attivate, in accordo con le insegnanti, per far trovare sui banchi quelle cose ritenute “utili” e i dolcetti “sani”, e tutti uguali, per carità.
In alcune scuole ci saranno anche i cestoni di raccolta per i giocattoli riciclati da destinarsi ai bambini “meno fortunati”, cosicché anche loro abbiano una Santa Lucia.
E che dire dei banchetti che ogni anno nella mia città si moltiplicano, per aiutare tutti i genitori ad affrontare questa ricorrenza in modo dignitoso verso i loro pargoli?

Chissà, se in tutto questo qualcuno si è mai domandato chi fosse questa Santa e perché porta i regali ai bambini. Sicuramente nessuno, di quelle persone che rientrano nella categoria dei “gravemente normodotati”, ha mai avuto il benché minimo sentore che esistano dei bambini che non riescono a giocare con i giocattoli progettati per i bambini “normodotati”. E ogni anno a Santa Lucia, a Natale e all’Epifania, non festeggiano un bel niente. Neanche a scuola.
L’augurio quindi, che faccio sempre ogni anno, è che qualcuno cominci ad accorgersene e reagisca di conseguenza. Così, magari tra qualche anno, i genitori come me potranno entrare nei negozi di giocattoli e fare acquisti come qualsiasi altra madre e padre. Per la gioia dei pargoli.
Buon 13 dicembre a tutti!

Alessandra Corradi

Presidente Genitori Tosti in Tutti i Posti

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GT aggiro per convegni

L’associazione Genitori Tosti In Tutti I Posti ONLUS, formata da genitori di figli con disabilità, dopo la pausa estiva, riprende le sue attività di promozione della cultura della disabilità, presenziando a due convegni nazionali.
Il primo è “Conoscere e vivere l’x fragile” – Kolpinghaus, largo Adolph Kolping 3, Bolzano – 8 e 9 ottobre 2016.
Il convegno, da tempo previsto e organizzato da Luigina Galler, recentemente scomparsa, è una vera e propria immersione nei temi dell’X fragile.
I relatori sono di fama nazionale e internazionale. I temi sono rilevanti: dopo e durante noi, vita autonoma, la Rete Multidisciplinare X Fragile di Padova, x fragile al femminile.
Conclude il convegno una serata di raccolta fondi in favore della Sezione Trentino Alto Adige con degustazione di vino e cenni di viticoltura.
Il Genitore Tosto Rosario Pullano di Bologna, che è anche l’admin della pagina FB “Vita indipendente oggi x un Dopo di Noi sereno. Costruiamola Insieme”  relazionerà sul Dopo di Noi, portando la sua testimonianza e illustrando il suo progetto che intende realizzare proprio a Bologna.
Programma del convegno – e-mail: xfragileluigina@gmail.com
L’organizzazione è convenzionata anche con tre strutture ricettive per chi intendesse fermarsi tutti e due i giorni.
Il secondo convegno invece si terrà a fine mese nell’incantevole città di Palermo: “La Sordità nell’Isola : Strutture, sostegno e integrazione sociale”.
L’Associazione “ASI” in collaborazione con l’Associazione “Io Sento” di Palermo e con la partecipazione di Jodi Cutler del “Forum ASI”, promuovono il convegno “La Sordità nell’Isola”, si svolgerà Venerdì 28 Ottobre 2016, dalle ore 8,30 alle ore 18,30 presso l’Aula Magna “M. Vignola” dell’AOOR Villa Sofia – Cervello
P.O. Cervello , via Trabucco, 180 – Palermo.
Con la partecipazione del pianista sordo Davide Santacolomba e di ANACA (associazione nazionale assistenti all’autonomia e alla comunicazione).
Il Genitore Tosto Dott. Giovanni Barin, anche rappresentante per l’associazione della Regione Lombardia, ideatore con la moglie Nicoletta del sito giocologo relazionerà intorno alle 12.00 su ” Scuola e Sordita’: la scuola di tutti, la scuola di ciascuno”.

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Per chi si prenota è prevista la cena tutti assieme il venerdì sera e il giro turistico sabato e domenica.
Il programma
per info e prenotazioni: info@asi-onlus.it
Entrambi i convegni sono gratuiti e aperti a tutti.
Per info dai GT : genitoritosti@yahoo.it

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