Lettera aperta a Matteo Salvini – Legge sul Caregiver Familiare

A Matteo Salvini

e p.c.

Luigi di Maio

Giuseppe Conte

Vincenzo Zoccano

Verona, 10 agosto 2019

Gentile Matteo Salvini,

dunque lei ha gettato la spugna e quindi il Governo cadrà e insomma patratac e sciao.

Ho deciso quindi di investire un po’ del mio prezioso tempo per scriverle pubblicamente, perché forse lei tante cose non può saperle e una di queste tante cose mi permetto di spiegargliela io, se non s’offende.

Io sono una di quei approssimativamente 9 milioni di italiani (ma non è una stima perfetta) che si definisce “caregiver familiare”. Il caregiver è colui/ei che presta assistenza ad un suo familiare che non è autosufficiente – nel mio caso, mio figlio primogenito adolescente : lui ha una disabilità plurima e molto grave per cui non è autonomo in niente. Ma ci sono caregiver del proprio coniuge, del proprio genitore o di entrambi o di altri parenti quando, appunto, in famiglia vengono a mancare quelli diretti. È tutto un mondo sommerso, ignorato, invisibile e ognuno di arrangia come può, se può. Ogni tanto si legge che un genitore ha ucciso il proprio figlio e si è suicidato subito dopo oppure che un coniuge ha posto fine alla vita di entrambe perchè non ce la faceva più. Non esiste nessuna rete né sociale né istituzionale che si occupi di tutte queste persone e nuclei familiari che esistono e resistono. In barba a tante belle leggi dello Stato, che sistematicamente non vengono applicate, per tutti noi che ci prendiamo cura di un nostro caro non esiste niente, a parte il nostro ingegno e la nostra capacità finanziaria. Già siamo tutte persone che non ce la fanno più, siamo al lavoro 24 ore al giorno tutti i giorni per sempre. Nessuno ci sostituisce, spesso se siamo mamme il nostro coniuge o è scappato oppure è già morto e noi andiamo avanti nonostante tutto e tutti. E appunto, poi, succede come a Bergamo a fine giugno che, mamma molto anziana, ha un malore e muore e il figlio, sospeso nel sollevatore che la mamma stava azionando e impossibilitato a fare alcunchè, le sopravvive, finché durano le batterie del ventilatore meccanico. Una volta esaurite le batterie gli manca l’aria e muore soffocato. Li hanno trovati dopo almeno 48 ore che erano morti e solo perché il fisioterapista domiciliare non aveva avuto risposta. A testimonianza che queste realtà sono socialmente e umanamente isolate/emarginate/ignorate e che se succede qualcosa succede così.

Questo Governo, esistito grazie ad un contratto sottoscritto da lei signor Salvini e dal signor di Maio, a tutti noi 9 milioni etc di persone aveva dato una speranza e cioè che finalmente si arrivasse alla parola “fine” della legge sul caregiver familiare. Legge che ha iniziato i suoi primi passi venti anni fa.

Nella precedente legislatura sembrava che fossimo finalmente arrivati ma, all’ultimo, tutto quello che noi 9 milioni di persone, cittadini di questo Paese e categoria debole che dovrebbe essere tutelata, abbiamo ottenuto, è stata una definizione di tre righe. Tre righe. Poi dovevano essere assegnati 20 milioni di euro all’anno per un triennio, ma sappiamo che assolutamente non li hanno erogati e cmq 20 milioni di euro per 9 milioni di beneficiari quanto fa? Ahahahahahahah! In verità poi questi 20 milioni servivano a “copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attivita’ di cura non professionale del caregiver familiare”, quindi sempre l’ennesima presa per i fondelli!

Noi tutti abbiamo visto lei signor Salvini, che cammina, parla, vede, coordina i moventi sa leggere e scrivere, insomma è gravemente normodotato, quanto si divertiva e ballava e cantava e faceva il dj in spiaggia. Beato lei!

‘E al corrente che le spiagge italiane accessibili per i nostri familiari sono rarissime e che non esiste una procedura/protocollo uniforme per cui tutte le spiagge e gli accessi ad esse e anche le strutture ricettive siano senza barriere e totalmente accessibili? Ecco, la stragrande maggioranza di noi al mare non va – men che meno in montagna. A malapena riusciamo ad uscire di casa.

Con questo nuovo Governo sono ripresi i lavori e la commissione al Senato aveva licenziato il testo unico (da ben 7 ddl) per la legge sul caregiver familiare. Quindi l’iter avrebbe interessato le due camere e poi finalmente avremmo, per la prima volta dopo 20 anni, in Italia, una legge dello Stato sulla nostra categoria. E finalmente l’Italia si sarebbe allineata agli altri paesi Europei.

Invece, grazie a Lei, tutto questo è rimandato a chissà quando.

Penso che questi 9 milioni di persone e loro familiari rifletteranno bene, quando si troveranno nelle urne. Ho messo, per conoscenza in questa mia anche il premier Conte , il ministro Di Maio e il viceministro Zoccano. Al primo abbiamo scritto come associazione, in maniera ufficiale a ottobre 2018 sull’inclusione scolastica e non abbiamo mai avuto risposta. Il vostro impegno dichiarato come Governo, era quello di abolire la legge 107/2015, sull’inutile e assurda riforma scolastica voluta da Renzi. L’altra settimana è stato approvato il decreto 66 sul sostegno scolastico che è una ciofeca! Grazie! Ringraziamo per i nostri figli con disabilità a scuola che non sono tutelati e sono i primi sulla pelle dei quali il MIUR risparmia i soldi!

Il ministro di Maio aveva promesso di portare le pensioni di disabilità che stanno a 250 euro al mese a 780 euro al mese. Grandissima bugia! Usata come inganno per avere voti e consensi: non solo il dignor Di Maio non ha fatto nulla, ma nel reddito di cittadinanza sono pesantemente discriminati i soggetti con disabilità e loro familiari ed esclusi proprio dal beneficio. Il ministro di Maio quanto guadagna al mese? Cosa farebbe con 250 euro invece?

Infine, il viceministro alla disabilità Vincenzo Zoccano, lui stesso persona cieca assoluta: non ha mai risposto alle nostre lettere e nemmeno ai nostri post sul suo profilo, in cui gli chiedevamo conto di cosa stesse facendo per la scuola e in generale per i diritti delle persone con disabilità, in quanto lui è il vice del ministro (che è parso un fantasma, invero) creato apposta per la disabilità! Invece di provvedere alle numerose istanze delle persone con disabilità ha lavorato ad un fantasmagorico codice, che avrebbe dovuto riordinare la legislazione esistente in merito (eh? Come?) perché secondo lui era tutto molto caotico. Adesso che il Governo cade anche questa inutile iniziativa non lascerà traccia e la condizione miservole in cui versano le persone con disabilità e loro famiglie rimane invariata !

Grazie a tutti voi da parte di 9 milioni di persone e rispettive famiglie.

Dovevate solo governare e quindi lavorare per l’interesse, il benessere e il futuro dei cittadini di questo Paese, siete anche lautamente pagati, proprio da noi cittadini per fare il vostro lavoro, mentre in realtà v’interessa altro.

Grazie.

Alessandra Corradi

Presidente Genitori Tosti In tutti I Posti ONLUS

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Inclusione scolastica: tra veri e falsi

Repetita iuvant. Ma forse no.
La storia purtroppo si ripete: la ri/ri-riforma dell’inclusione scolastica si sta concretizzando. Come si temeva, briciole inclusive nascondono una Legge con potenziali distruttivi per l’inclusione, lasciando pieno arbitrio e potere a persone lontane dal contesto locale dove vivono alunni e studenti con disabilità.
Già il fatto che l’atto venga emanato nel periodo estivo, nel solco della peggior abitudine politica di evitare il confronto (famiglie e docenti sono in vacanza) lascia presagire un Atto rischioso.
Quando sarà disponibile faremo l’esame del testo completo, ma fin d’ora la conferma della nascita del GIT e l’assenza di garanzie qualitative del processo inclusivo lascia intravedere grossi problemi gestionali. Esiste una garanzia perché il GIT non diventi l’Ente preposto al taglio delle ore di sostegno e un’ulteriore barriera, assieme a falsi PEI, per rendere difficoltoso il ricorso ai tribunali? Dove sono le garanzie sulla qualità del sistema inclusivo? Quali le garanzie per avere un inizio d’anno scolastico meno disastroso degli scorsi anni?
Genitori Tosti aveva chiesto delle logiche del tutto diverse, innanzitutto con l’abrogazione del DLgs 66. I miglioramenti possibili al sistema scolastico inclusivo sono tanti, ma dovevano partire dal testo originale della Legge 104/92; invece, è stato il ghiotto pretesto per modificarla, diminuendo i diritti di tutti. Tra l’altro, un cambiamento con profili anticostituzionali.
Alla fine non possiamo che constatare amaramente che quanto avevamo scritto qui http://www.genitoritosti.it/?p=2339 il 2 ottobre dello scorso anno è rimasto inascoltato.
Dall’approvazione della Legge 107/2015 “buona scuola” fino a quest’ultima stagione di proposte di modifica del decreto attuativo DLgs 66/2017 con relativi emendamenti ed audizioni, troppi hanno eluso il dovere morale e professionale cercando il consenso, nutrendo il proprio ego nell’apparire a fianco della politica, ben sapendo che la disponibilità a cambiare il testo della legge sarebbe stata ancora una volta una presa per i fondelli. In entrambi i periodi emendativi con entrambe le maggioranze al governo, avevamo proposto a persone, gruppi, associazioni, federazioni di essere compatti nel non partecipare alle audizioni per gli emendamenti, chiedendo, uniti, esclusivamente l’abrogazione del DLgs 66/2017 e, in toto, della Legge 107/2015.
Oggi queste ultime ridicole modifiche al dlgs 66/2017 vengono vendute dai politici come nuovi progressi inclusivi; da chi ha cercato visibilità con le audizioni, come il nuovo male. Tra qualche settimana saremo nuovamente e ancor di più nella melma.
Grazie a chi ci ha portato a questo.

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Il frutto maturo, marcio, del welfare italiano

Parto da qui (link alla notizia)per brevi ragionamenti sul fatto descritto nell’articolo e concludere con una considerazione che va oltre la disabilità.
Una famiglia non vuole più il figlio con autismo. O non ce la fa più. Perché? Perché siamo sempre più abbandonati a noi stessi nella gestione dei figli con disabilità?
Quali sono i motivi di questa situazione? Una domanda che credo tutte le famiglie con disabilità abbiano fatto o possano fare; ragionamento che è anche una denuncia che, dai tempi del gruppo Genitori Tosti e poi con l’associazione Genitori Tosti, è stata costantemente ripetuta da oltre dieci anni.

Il fatto non è successo in Trentino, regione considerata essere un esempio positivo cui tendere per migliorare la situazione sociosanitaria (e scolastica) delle altre regioni. Per trovare una soluzione al caso si chiede aiuto in una residenza specializzata in Trentino. La realtà mostra il territorio italiano abbastanza omogeneo nel non essere in grado di dare risposte concrete alle strategie di gestione delle disabilità, che diventano abbandono via via che la disabilità è più grave. Le ventilate “ipotesi temporanee” dimostrano la tardiva presa di coscienza dello stato in cui versa il sistema e il suo fallimento. Come abbiamo purtroppo tante volte scritto, evidentemente i piani, le strategie, le professionalità, i numeri odierni non bastano più.

In altre parole, significa che se la disabilità è una sola e facilmente gestibile, allora fino alla maggiore età c’è un sistema che, pur con grossi buchi, segue la persona. Pensiamo alla sordità, oppure alla cecità; a un autismo lieve, a una paraplegia. Ma se la disabilità e complessa, grave, o plurima, allora sono guai grossi. Come nell’articolo.

Il nostro sistema si sta disintegrando. Venti/venticinque anni fa aveva ben altre, migliori, potenzialità. Con l’avvento delle politiche anti-welfare, con l’epoca dell’economia egemone su tutto e tutti, con i tagli graduali o a mannaiate: scuola e socio-sanitario ne han pagato sempre più le conseguenze. La sostanziale mancanza di protesta e la conferma del voto politico degli italiani conduce all’erosione senza fine dello stato sociale. Verso un sistema privatistico sfrenato, nemmeno lontanamente parente di quello nord americano. Intendiamoci: dare consenso all’una o all’altra parte politica non ha minimamente cambiato la situazione: vivere la disabilità permette di capire forse un po’ prima che sono facce della stessa medaglia.

Quella italiana, nonostante momenti di rilievo, è una cultura basata su un’educazione diffusamente discriminatoria e razzista. Pensiamo ai testi originali della Costituzione oppure della Legge 104/92: troppo aperti a una società altruista e troppo frettolosamente modificati per arginarne le potenzialità antidiscriminatorie. Invece bisogna andare oltre, rivedere il sistema esaminando tutte le dinamiche disgreganti. Tenendo sempre ben presente che la componente economica è di gran lunga la più importante.

Oggi per i casi più complessi non esiste personale sociosanitario in grado di gestirli. Con la maggior età arriva l’emarginazione e la sostanziale impossibilità di accedere alla sfera lavorativa.

Togliere risorse alle politiche sociali e all’educazione (e inclusione) scolastica conduce inevitabilmente all’odio verso tutto e tutti. La disabilità è uno degli ambiti sociali fragili che ne paga le conseguenze: stress, povertà, abbandono, omicidi/suicidi. Per sopravvivere bisogna essere veramente tosti, non certo in solitudine e con disponibilità economiche.

La disabilità costa, tanto. Ma costa enormemente di più non investire adeguatamente nella disabilità.

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GT per i Laus Open Games 2019

Da venerdì 10 a domenica 12 maggio 2019 si terranno a Lodi e Sant’Angelo Lodigiano i LAUS OPEN GAMES 2019.

Presso il centro sportivo Faustina di Lodi e la palestra dell’IIS Pandini di Sant’Angelo si terranno i Play the Games 2019 Special Olympics Italia.

Evento che coinvolgerà 200 atleti provenienti dalla Lombardia, Calabria, Liguria e Puglia per partecipare ai giochi di atletica leggera, a Lodi presso la pista di atletica della Faustina, e badminton alla palestra dell’IIS Pandini di Sant’Angelo Lodigiano.

L’evento inizierà venerdì mattina con la sfilata degli atleti nelle vie del centro cittadino di Lodi, con la tradizionale accensione della fiamma olimpica.
Sabato e domenica saranno dedicati alle gare sportive di atletica leggera e badminton.

In contemporanea, nell’intorno della pista di atletica di Lodi si svolgeranno le attività di “Prova lo sport”, dimostrazioni delle società sportive del lodigiano tra cui baseball, arti marziali (aikido e karate), calcio, ecc. Saranno presenti stand di alcune scuole del Lodigiano che partecipano alle iniziative anche supportando la gestione delle giornate. La domenica saranno presenti i mezzi dei Vigili del Fuoco per l’attività “Pompieropoli”, una serie di attività per provare cosa significa essere Vigile del Fuoco, per piccoli e grandi bambini.

Genitori Tosti ha contribuito all’organizzazione dei Laus Open Games coinvolgendo Scuola4ALL, con gli istituti superiori e i licei che hanno partecipato all’edizione dell’anno scorso.

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Genitori Tosti alla VENICE Marathon 2018

Si avvicina la Venice Marathon del 28 ottobre, dove 25 runners gareggeranno a favore dei GT sulle distanze di 42 e 10 chilometri.

Pubblichiamo il contributo grafico di Matteo Pizzoli, per effettuare una donazione a favore del progetto Genitori Tosti “Barriere Mai Più”. Grazie Matteo!

 

 

 

 

 

 

 

Le donazioni possono essere fatte sulla  pagina “Gli amici di Jacopo” , grazie alla quale si può donare per il progetto della Venice Marathon e del progetto GT “Barriere mai più”.

Invitiamo tutti gli amici a condividere l’iniziativa tramite questa pagina o sui social media.

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/genitori-tosti-in-tutti-i-posti-onlus/massimo.bravi/gli-amici-di-jacopo

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