GT per i Laus Open Games 2019

Da venerdì 10 a domenica 12 maggio 2019 si terranno a Lodi e Sant’Angelo Lodigiano i LAUS OPEN GAMES 2019.

Presso il centro sportivo Faustina di Lodi e la palestra dell’IIS Pandini di Sant’Angelo si terranno i Play the Games 2019 Special Olympics Italia.

Evento che coinvolgerà 200 atleti provenienti dalla Lombardia, Calabria, Liguria e Puglia per partecipare ai giochi di atletica leggera, a Lodi presso la pista di atletica della Faustina, e badminton alla palestra dell’IIS Pandini di Sant’Angelo Lodigiano.

L’evento inizierà venerdì mattina con la sfilata degli atleti nelle vie del centro cittadino di Lodi, con la tradizionale accensione della fiamma olimpica.
Sabato e domenica saranno dedicati alle gare sportive di atletica leggera e badminton.

In contemporanea, nell’intorno della pista di atletica di Lodi si svolgeranno le attività di “Prova lo sport”, dimostrazioni delle società sportive del lodigiano tra cui baseball, arti marziali (aikido e karate), calcio, ecc. Saranno presenti stand di alcune scuole del Lodigiano che partecipano alle iniziative anche supportando la gestione delle giornate. La domenica saranno presenti i mezzi dei Vigili del Fuoco per l’attività “Pompieropoli”, una serie di attività per provare cosa significa essere Vigile del Fuoco, per piccoli e grandi bambini.

Genitori Tosti ha contribuito all’organizzazione dei Laus Open Games coinvolgendo Scuola4ALL, con gli istituti superiori e i licei che hanno partecipato all’edizione dell’anno scorso.

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2018 che va 2019 che viene

Esattamente 10 anni fa iniziavo questo blog.
Il diario digitale rimane la forma più affascinate di comunicazione per me.
Poi ha preso il sopravvento il social network nella fattispecie Facebook, così immediato, istantaneo, corale e, purtroppo, ho trascurato assai questo blog.
Il 2018 è stato un anno intenso, denso, impegnativo quando non proprio stressante e frustrante ma anche ricco, per quanto riguarda l’attività associativa di noi GT, di interessanti gratificazioni..
Sicuramente un anno che ha lasciato il segno e tracciato un solco indelebile a mo’ di spartiacque.
E se ci guardiamo indietro attraverso tutti questi anni vediamo che i progressi fatti nel mondo della disabilità sono minimi.
Se dovessimo analizzare i vari fronti o ambiti come volete chiamarli (accesso alle cure, riabilitazione, ausili, diritto allo studio, diritto al lavoro, diritto alla vita indipendente e quindi tutto quel che comporta spostarsi e fruire dei vari servizi nei luoghi pubblici, tanto per citare le prime cose che mi vengono in mente)  e confrontarli al 2008, si vedrà che si è avanzato di molto poco e talvolta grazie a percorsi ridondanti, lentissimi e  spesso anche ostacolati.
Non per nulla l’ONU ci ha dato una strigliata poiché nel nostro Paese la Convenzione ONU non ha praticamente attecchito….
Pensiamo solo alla legge sui PEBA.
Nata nel 1986, dove e soprattutto COME sta funzionando?
La regola vigente e mai infranta, finora, è quella della non applicazione delle leggi: ovunque non si applicano le leggi soprattutto perché non si conoscono, sembra impossibile eppure è così: l’ignoranza della legge è il nemico pubblico numero 1 per noi genitori!
Un’altra cosa che abbiamo imparato, in questi dieci anni, è che i genitori italiani non sono capaci di fare fronte unico e compatto con l’obbiettivo di ottenere un risultato importante per tutti, ma si muovono solo per il proprio caso personale e non hanno interesse a mantenere una rete di rapporti  attraverso cui fare circolare le informazioni per tutti.
A fronte di un numero altissimo di genitori, in Italia, che hanno figli con disabilità, se si intraprende un’azione di gruppo come per esempio una petizione, non si raggiungono che poche migliaia di adesioni – e non parliamo poi di sondaggi  dove è solo richiesta la risposta a poche domande: non è possibile utilizzare come rappresentativo il campione di coloro che rispondono.
Inoltre a pochissimi interessa sapere effettivamente come stanno le cose e quindi avere gli strumenti per affrontare le problematiche che, purtroppo, costellano la nostra vita, l’importante è solo risolvere il proprio problema e chi s’è visto s’è visto.
In questo modo non c’è proprio speranza che le cose migliorino, nè che la cultura intorno alla disabilità si diffonda e abbatta quel pregiudizio per cui succede ancora, nel 2018 presto 2019 che le persone con disabilità stanno in un altro mondo, rispetto a quello normodotato.
In queste ore è stata approvata la nuova legge di bilancio, che si traduce  in fondi stanziati che andranno a finanziare certi ambiti.
Per esempio il fondo annuale di 20 milioni per la famosa legge sul Caregiver Familiare è rimasto intatto ed è ritornato nelle casse statali. Per il 2019 addirittura hanno stabilito 5 milioni in più. Ma se non c’è la legge quei soldi non avranno destinazione e ?
Certo, la buona notizia o lo sblocco di una situazione inceppata può sempre essere dietro l’angolo.
Bisogna essere positivi perchè, altrimenti, cosa rimane?
Intanto passiamo nel nuovo anno e poi si vedrà.
Auguri a tutti.

Alessandra

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Lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sull’inclusione delle persone con disabilità

Il primo ottobre abbiamo inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte una lettera aperta sull’inclusione delle persone con disabilità, che pubblichiamo oggi.

Se la spesa pubblica sarà aumentata, dovrà essere prioritariamente considerato il welfare, da anni depresso dalle politiche economiche e sociali dei governi precedenti. La spesa sociale è la base per la convivenza reciproca e, come tale, deve essere assicurato il benessere dei “più fragili tra i fragili”: le persone con disabilità.
Abbiamo iniziato scrivendo di un tema caro a tutti i genitori con figli con disabilità: la scuola, poiché rappresenta il futuro di ogni popolo. Quella scuola inclusiva che la Legge ben delineava; inclusione troppo spesso solo sulla carta e una Legge, la 104/1992, che rischia lo stravolgimento se non viene soppresso il Decreto 66/2017 che ha riformato (devastandola) proprio l’inclusione scolastica.
Se ben gestita e nei termini di legge l’inclusione agevola tutti, indistintamente. Oggi sta sempre più diventando una crudele barzelletta. Basti considerare il drammatico inizio del corrente anno scolastico per gli alunni con disabilità: sproporzione gestionale dei docenti di sostegno, tagli di ore sia sul sostegno che sull’assistenza (all’autonomia e alla comunicazione tanto quanto sull’educativa); docenti specializzai sul sostegno rimasti a casa quando migliaia di cattedre non sono state assegnate o assegnate a docenti non specializzati col rischio di creare danni enormi agli studenti con disabilità. E via così in innumerevoli segnalazioni.
Vedremo se di cambiamento si potrà realmente parlare o se quelle del Governo saranno solo altre parole al vento.

Illustrissimo

Presidente del Consiglio dei Ministri

Dott. Giuseppe Conte

 

Verona, 1 Ottobre 2018

Oggetto:    Lettera aperta al Presidente del Consiglio sull’inclusione delle persone con disabilità

Illustrissimo Presidente,

Dunque il Governo ha deciso: l’Italia avrà, pare, la possibilità di investire. Non entriamo nel merito delle modalità, ma da anni ripetiamo che il welfare corrisponde alle fondamenta del nostro Paese. E ci permettiamo di indicare anche a Lei, come ai suoi predecessori, alcuni punti per tutelare il diritto dei “più fragili tra i fragili”. Iniziando dalla scuola.

  • Nel DEF, Documento di Economia e Finanza, ci sia anche il punto fondamentale per superare il dramma dello sbilanciamento dei docenti di sostegno scolastico per gli alunni con disabilità: realizzare corsi di specializzazione diffusi, a costi onesti e accessibili, di qualità controllata anche dagli interessati, dalle famiglie e dalle associazioni delle persone con disabilità. Che siano realizzati in Italia, vietando specializzazioni che senza alcun controllo avvengono all’estero.
  • Sia eliminato il D.Lgs 66/2017 di riforma dell’inclusione scolastica, che sta creando discriminazioni che, con la sua prossima piena applicazione (dal prossimo anno scolastico), diventeranno incostituzionali.
  • Sia data immediata priorità nell’assegnazione delle cattedre ai docenti specializzati, con un congruo riconoscimento economico, essendo il loro impegno senza dubbio superiore.
  • Siano stabilizzati immediatamente tutti coloro che hanno acquisito la specializzazione nel sostegno.
  • Sia garantita l’equità nel numero di cattedre in ogni scuola del Paese, nord, centro e sud.
  • Sia controllata da un gruppo di lavoro la qualità del sostegno scolastico; gruppi costituiti a tutti i livelli: nelle singole scuole, nei comprensivi, negli uffici scolastici provinciali e regionali. E nel MIUR. Assieme alle famiglie.
  • Siano garantite agli alunni le professionalità degli assistenti, sia all’autonomia e alla comunicazione, sia educativo-culturali, creando la figura professionale che garantisca la qualità del servizio e sia gestita dal MIUR e con congrua remunerazione.
  • Siano assegnate le ore richieste, di sostegno e di educativa; i ricorsi persi dal MIUR sino ad oggi hanno raggiunto cifre ingentissime a danno dello Stato.
  • Siano ricostituiti i GLIP, Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali presso gli Uffici Scolastici Territoriali (Provinciali), con funzioni prioritarie di programmazione.
  • Siano ricostituiti i GLI con la piena partecipazione delle famiglie, eliminate invece dal D.Lgs 66/2017.
  • Siano costituiti in tutti gli Uffici Scolastici Territoriali dei gruppi di lavoro per i bisogni educativi complessi, con personale specializzato a questo scopo e con risorse adeguate.
  • Siano date le risorse indispensabili per il reale funzionamento dei CTS/CTI, centri territoriali per supportare le scuole sulle tematiche dei bisogni educativi complessi.
  • Sia ri-costituita con attenzione la scuola in ospedale.
  • Sia garantita l’adeguata assistenza agli studenti con disabilità in tutte le università. Ma anche negli asili nido. Insomma, dall’inizio alla fine del percorso formativo. È un diritto Costituzionale.

 

Tutto questo costa? Assolutamente sì, ogni punto costa, la disabilità costa! Ma costa enormemente di più gestirla in modo indegno ed illegittimo come fatto sino ad oggi.
I limiti alle persone con disabilità sono creati dal pregiudizio di chi disabilità non ha. È ora di cambiare.

Cordiali saluti

Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti ONLUS

Alessandra Corradi, presidente

Massimo Bravi, segretario

Giovanni Barin, vicepresidente e referente Lombardia

Daniela D’Amico, referente Veneto

Margherita Franzese, docente, referente Lazio

Maria Gaugliardito, docente, referente Sicilia

Simona Lampis, referente Sardegna

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Inizia la scuola, la discriminazione si perpetua: 2018peggiodel2017peggiodel2016peggiodel2015….

Un anno fa scrivevamo del “solito amaro inizio dell’anno scolastico”. E quest’anno?
Cambiato il governo e il Ministro dell’istruzione; nuove promesse, nuove speranze per le famiglie con figli con disabilità. Infrante con l’inizio dell’anno scolastico.

Ci rendiamo conto che stanno eliminando l’inclusione scolastica??? Ci rendiamo conto che si va verso la riapertura delle scuole speciali???
La memoria purtroppo è corta, ma la storia è li: scritta, disponibile ogni anno per ricordarci dove rischiamo di tornare.

E, come ogni anno, si è iniziato peggio dello scorso:
– mancanza di insegnanti di sostegno;
– caos nelle nomine;
– mancata continuità didattica da un anno con il seguente;
– mancanza di assistenti all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM);
– mancanza di assistenti educatori culturali (AEC);
– docenti di sostegno specializzati lasciati indefinitamente nel precariato;
– ore di sostegno e di assistenza tagliate e spesso del tutto insufficienti;
– classi con svariato numero di alunni con disabilità;
– condivisione dell’insegnante di sostegno tra più allievi contemporaneamente;
– docenti di sostegno non specializzati;
– docenti di sostegno specializzati lasciati senza lavorare;
– edifici con barriere fisiche e sensoriali;
– scuole senza consulenza di pedagogisti esperti nella disabilità;
– mancanza di una strategia pedagogica sulla disabilità;
– POF e PTOF che riportano ancora “handicappato”, che sarebbe il minore dei mali se non fossero documenti avulsi dalla realtà;
– Piani Educativi Individualizzati (PEI) privi di un reale programma inclusivo;
– docenti di classe senza preparazione sulla disabilità;
– fondi distolti dalla scuola pubblica verso quella privata;
– eccetera, si potrebbe continuare a lungo.

Peggio dell’anno scorso, perché tutto quanto scritto sopra è peggiorato sensibilmente.  Peggio dell’anno scorso, perché le norme e le sentenze dei vari tribunali costringono al rispetto delle Leggi, ma la scuola, il MIUR, (soprav)vivono nell’illegalità!

Aggiungiamo che la riforma del sostegno scolastico varata l’anno scorso ad opera del Ministro Fedeli con il D.LGS. 66/2017, prevede la vera decapitazione del sostegno scolastico: in quest’anno dovrebbero entrare a regime i Gruppi per l’Inclusione Territoriali (GIT) che decideranno a livello regionale la gestione del Continue reading

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Genitori Tosti alla VENICE Marathon 2018

Si avvicina la Venice Marathon del 28 ottobre, dove 25 runners gareggeranno a favore dei GT sulle distanze di 42 e 10 chilometri.

Pubblichiamo il contributo grafico di Matteo Pizzoli, per effettuare una donazione a favore del progetto Genitori Tosti “Barriere Mai Più”. Grazie Matteo!

 

 

 

 

 

 

 

Le donazioni possono essere fatte sulla  pagina “Gli amici di Jacopo” , grazie alla quale si può donare per il progetto della Venice Marathon e del progetto GT “Barriere mai più”.

Invitiamo tutti gli amici a condividere l’iniziativa tramite questa pagina o sui social media.

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/genitori-tosti-in-tutti-i-posti-onlus/massimo.bravi/gli-amici-di-jacopo

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