Sostenere l’Associazione Genitori Tosti

Il vostro sostegno all’Associazione Genitori Tosti è fondamentale per portare avanti le iniziative che ci siamo prefissati.

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Grazie agli associati e a chi devolve il proprio 5 per mille è possibile mantenere viva la rete di relazioni che consentono il coinvolgimento e la condivisione sulle problematiche che si riscontrano nei vari ambiti della quotidianità: la sanità, la scuola, il lavoro, i rapporti con le istituzioni. Il contributo aiuta inoltre alla gestione di questo sito e delle altre pagine sul web.
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TV2000: domani 28 giugno si parla di “Dopo di noi” con i GT

logoTV2000Domani 28 giugno 2016 durante la trasmissione “Siamo Noi” di TV2000 Rosario Pullano, socio dei Genitori Tosti, parlerà del tema del “Dopo di Noi”.
Un tema delicato che, seppur trattato nella recentissima Legge (L. 112 del 22/6/2016), presenta ancora spazi di miglioramento e, conseguentemente, criticità. Dalle ore 15.20, TV2000, canale 28 del digitale terrestre, 140 di Sky.

 

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Camper e disabilità: un nuovo contributo su “Camperpress”

a7EO8Qn9ZvvMEWn_Page_1Camperpress, la rivista freepress digitale gratuita che tratta il mondo del camper, periodicamente riporta notizie che coinvolgono in varia misura la disabilità. Sul numero del 16 giugno una positiva esperienza di condivisione sociale tra i ragazzi, le famiglie e gli educatori della cooperativa sociale Monteverde di Badia Calavena e una quarantina di soci del Club camperisti veronesi che hanno trascorso insieme un fine settimana nella riserva naturale del Bosco della Mesola.

Di seguito l’articolo.

Il Centro diurno si fa… in camper

Sette giovani con disabilità della cooperativa sociale Monteverde di Badia Calavena al Bosco della Mesola
(Ferrara) con 40 soci del Club camperisti veronesi.

a7EO8Qn9ZvvMEWn_Page_2Portare il Centro diurno su camper, per far vivere un’esperienza inclusiva a sette giovani con disabilità. L’esperimento, primo del suo genere nella provincia di Verona, ha avuto come protagonisti i ragazzi, le famiglie e gli educatori della cooperativa sociale Monteverde di Badia Calavena e una quarantina di soci del Club camperisti veronesi.
Insieme, hanno trascorso un fine settimana immersi nella riserva naturale del Bosco della Mesola, la più estesa area boschiva del ferrarese, inserita nel parco del Delta del Po. Non una semplice gita, ma un progetto strutturato per lavorare sulle autonomie di un gruppo di persone con disabilità (dai 20 ai 37 anni), impegnate quotidianamente nei laboratori della cooperativa della Val d’Illasi. L’idea è partita da Massimo Finetto, consigliere del Club camperesti veronesi, legato alla cooperativa perché il figlio Omar frequenta il Ceod: condividendola con lo staff e con il presidente della Monteverde Giovanni Soriato, il sogno si è trasformato in realtà. Dal 20 al 22 maggio, una flotta di 18 camper è stata coinvolta nell’iniziativa. «Ci siamo prestati con piacere a quest’esperienza che ci ha molto arricchiti, speriamo ne
seguano altre in futuro – commenta Diego Chignola, presidente del Club camperisti veronesi, che riunisce 140
soci –. Questi ragazzi speciali hanno potuto trascorrere tre giorni a contatto con la natura, all’insegna della vita da
camperisti: hanno contribuito a sbrigare le incombenze, come la preparazione dei pasti o la pulizia delle stoviglie, e
goduto di un clima festoso, cantando al karaoke e instaurando reciproci legami di amicizia». Una simbiosi perfetta, rinsaldata anche dall’invito a partecipare al prossimo Tocatì, il festival internazionale dei giochi in strada, a cui il club partecipa attivamente nell’accoglienza camper.
Omar, Elia, Gabriele, Inderjeet, Elisa e le due omonime Giulia sono stati entusiasti dell’avventura fuori dagli schemi, tanto che qualcuno di loro non avrebbe più voluto rincasare. «Dal punto di vista educativo, abbiamo preparato l’esperienza qualche mese prima, creando un gruppo di lavoro con alcuni ragazzi più autonomi, affetti da disabilità più lievi (delle 51 persone inserite al Ceod, 27 sono casi molto gravi, ndr) – spiega Fiorella Sola, educatrice dell’équipe su camper della cooperativa Monteverde, composta anche da due operatori e un volontario –. L’obiettivo era dare l’opportunità ai ragazzi di vivere un’esperienza integrata: ai camperisti va un grande grazie, perché hanno saputo
coinvolgere i partecipanti in maniera attiva, oltre che accollarsi le spese di ingresso al parco e dei pasti». Anche le famiglie hanno apprezzato l’iniziativa, sostenendola da casa con una quota.

 

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10 maggio 2016 – “Siamo Noi” di TV2000 intervista Gianfranco Notari (Genitori Tosti Campania)

Il 10 maggio 2016 Gianfranco Notari, referente regionale GT in Campania, ha partecipato alla trasmissione di TV2000 “Siamo Noi”.

Partendo dall’esperienza di suo figlio Simone, Gianfranco ha ben sottolineato quali sono i bisogni, i problemi e le aspettative delle famiglie con figli con disabilità, illustrando al contempo le attività della nostra associazione. Un’intervista intensa che raggiunge l’essenza delle esperienze delle famiglie.

A questi link:
http://www.tv2000.it/siamonoi/video/siamo-noi-puntata-del-10-maggio-2016/

Video “Siamo noi” TV2000 – Puntata del 10 maggio 2016

a partire da 36’30” in poi.

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Campagna GLH 2016: “GLH in tutte le scuole: la disabilità con orgoglio!”

MANIFESTO CAMPAGNA GLH2011-2016Maggio 2016. Rilanciamo la campagna GLH dei Genitori TostiGLH in tutte le scuole: la disabilità con orgoglio!

Un po’ di storia
Dal 2011 i Genitori Tosti promuovono la campagna “GLH in tutte le scuole: SI PUO’ FARE!” con il fine di informare le famiglie su questo fondamentale strumento che, per legge, deve essere istituito e convocato in ogni scuola, pubblica o paritaria che sia. Il Gruppo di Lavoro sull’Handicap Operativo (GLHO) lavora insieme alle famiglie sul singolo alunno con disabilità; il GLHI, gruppo di lavoro sull’handicap di Istituto, è invece mirato alla gestione della disabilità nella scuola, Istituto Comprensivo o Circolo, nel quale partecipa una rappresentanza delle famiglie.
Nel 2013 la campagna “GLH in tutte le scuole: si può fare!” è tornata con gli ultimi aggiornamenti normativi (sui quali abbiamo già scritto qui e qui), per ribadire che il GLH è il momento previsto dalla normativa sull’integrazione scolastica per il confronto tra tutte le parti che concorrono a realizzare il Progetto di Vita dei nostri figli. Serve a fare il punto della situazione per trovare le strategie più idonee, sia per correggere il tiro quando necessario. Crediamo che il GLH possa diffondere la partecipazione nella scuola delle famiglie; con l’auspicio che sia la scuola a chiamarle nei GLH e non il contrario come troppo spesso ancor’oggi accade.
Abbiamo assistito a GLH di ogni genere, da quelli dove si trovavano famiglia e il solo docente di sostegno, a gruppi con la partecipazione di tutto il team docente, incluso gli assistenti (OSS, AEC e Operatori scolastici all’autonomia e alla comunicazione), e degli specialisti. Quelli senza prospettive di miglioramento, sia, invece, riunioni dove si sono coralmente individuati gli obiettivi e le strategie per raggiungerli. Questi ultimi rappresentano lo scopo della campagna GLH 2016!

campagnaGLH2016_03La nuova campagna 2016: GLH, criterio per il comitato di valutazione e alternanza scuola-lavoro
Alla luce delle novità introdotte con la Legge 107/2015, soprannominata “Buona scuola”, ma anche per il reiterarsi della scarsa applicazione delle norme basilari dell’inclusione in molte scuole, è necessario un nuovo impulso rivolto alle famiglie, alle stesse scuole e al MIUR.
Ecco quindi la nuova campagna imperniata sì sui GLH ma che sfrutta la nuova norma andando a incidere sul cuore della scuola: la capacità inclusiva quale criterio della qualità didattica che determinerà la premialità ai docenti indicata dai neonati Comitati di Valutazione.
In secondo luogo la gestione dell’alternanza scuola-lavoro, rilanciata dalla Legge 107/2015, che per la disabilità è un’occasione preziosa per legare il periodo scolastico al futuro sociale dei nostri figli.

I tre punti della campagna, strettamente legati e complementari tra loro
Tutti i tre aspetti, GLH, criteri dei Comitati di Valutazione e alternanza scuola-lavoro, non possono prescindere da un rigore applicativo di tutti gli strumenti che la normativa prevede, a partire dai PEI. Il Piano Educativo Individualizzato è il documento fondamentale su cui si fonda il percorso inclusivo nel piano di vita dei nostri figli; è la bussola grazie alla quale potranno essere tratti gli spunti per il progetto educativo scolastico, sia per strutturare il progetto formativo dell’alternanza scuola-lavoro e, quindi, le coordinate del progetto di vita. Ma a condizione che tutto sia compiuto con rigore e qualità. Quella qualità inclusiva che potrà costituire il peso sulla bilancia della premialità per i docenti: quanto più inclusiva sarà la scuola e i suoi docenti, tanto più questi potranno essere premiati sulla base del criterio stabilito dal Comitato di Valutazione. Con la conseguenza che la scuola potrà Continue reading

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